Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Lungarno Galileo Galilei

Urbanistica, variante di monitoraggio, Ucic-Prc: "Pensare una città diversa è possibile"

Conferenza stampa davanti al rudere di Lungarno Galilei per Ucic-Prc, che propongono di abbattere il muro e destinare a verde pubblico la zona, creando un nuovo accesso al Giardino Scotto. Il messaggio: "Basta essere ricattati dalle rendite dei privati"

E' in discussione in Commissione consiliare e sarà votata prima di Natale in Consiglio Comunale la variante di monitoraggio al regolamento urbanistico, strumento utile a valutare le precedenti previsioni urbanistiche della città, cioé capire a che punto di realizzazione sono e se del caso 'aggiustare il tiro' con nuove previsioni o modificando le direzioni date in precedenza. L'ultima variante risale al 2009; lo strumento pianificatori va appunto valutato ed adottato ogni lustro.

Sullo sviluppo urbanistico deciso per la città il gruppo 'Una Città in Comune-Rifondazione Comunista' ha da tempo espresso i propri dubbi. "Il regolamento urbanistico ha 15 anni, è vecchio - afferma il consigliere Marco Ricci - si possono fare aggiustamenti ma non rispecchia più i bisogni della città. Servirebbe un nuovo piano strutturale di area vasta, ma da tempo ci si perde in discussioni e così siamo ancora basati su strumenti elaborati a fine anni '90".

Un legame col passato che rimane nel progetto di variante in discussione in Commissione: "Si conferma - prosegue Ricci - l'impianto del 2009, molto pesante come costruzioni che solo in parte si sono poi realizzate. Almeno non ci sono aggiunte, un riconoscimento implicito del fatto che già si è fatto troppo, ma vengono confermati ancora progetti ormai impossibili, come la 'Cittadella dello sport' a Gagno, ma anche altre lottizzazioni che non hanno più sostanza oggi. Perché si insiste?".

La critica verte sulla costante spinta all'edilizia, spesso abitativa, dove in molti casi sono gli spazi pubblici ad essere ceduti ai privati per fare cassa. "Oltre alla pesantezza del costruito - spiega Ricci - c'è l'aspetto di destinazione privata della riqualificazione dei beni pubblici. L'amministrazione non riesce ad immaginare nessuna alternativa. E' vero che è una ricaduta dei tagli agli enti pubblici che gestiscono tali spazi, ma possibile che non si riesca a pensare ad altro che alienare e incassare?"

I casi citati sono tanti: il palazzo Usl in via Zamenhof, Veterinaria sulle Piagge, l'ex Gea, fino al Distretto 42 di via Giordano Bruno. Qua la variante in discussione ha al momento eliminato la previsione che vincolava l'edificabilità al 'Progetto Caserme', di fatto liberando lo stabile dal vincolo di tale destinazione. "Chiediamo che il Consiglio Comunale - afferma il capogruppo Ciccio Auletta - in virtù di queste nuove previsioni chieda il trasferimento gratuito del bene in base al federalismo demaniale. Tolta la previsione infatti l'area non è più appetibile per la vendita ed il rischio è che resti di proprietà del Ministero della Difesa e rimanga nel degrado".

Quasi un gioco a perdere, che per Ucic-Prc si ripete ogni volta in cui si confrontano grossi proprietari e Comune, come nel caso del rudere della proprietà Pampana sul Lungarno Galilei: "Chi ha la proprietà - spiega la lista - magari può permettersi di non monetizzare facendo i lavori e chiede più volumi al Comune, ricattandolo con il lasciare le aree all'abbandono. In questo caso c'è anche l'occupazione di suolo pubblico con le transenne, con un debito di 200mila euro non pagato, oltre il disagio dei cittadini. Occorre un cambio netto, che sia anche simbolo di un nuovo rapporto con i privati".

LA PROPOSTA. L'idea, che ha preso corpo anche in un emendamento scritto in discussione in Commissione, vede l'abbattimento del muro e la destinazione dell'area a verde pubblico, con la creazione di un nuovo accesso al Giardino Scotto che così darebbe sul Lungarno Galilei. "Ci sarebbe la dovuta valorizzazione dei reperti storici - aggiunge Ricci - più un contesto urbano vivibile e di grande pregio". Un colpo duro per chi aspetta per anni la rendita dei terreni: "Si darebbe il segnale che i proprietri non possono tenere in ostaggio parti di città per far fruttare le proprie posizioni".

"E' una svalutazione grossa - entra nel merito il consigliere - ma se non è stato fatto niente finora è perchè non c'è nemmeno la necessità della città di nuove costruzioni. Le scelte per la città sono diverse e devono essere rivalutate. E' una grossa sfida politica, speriamo che la Commissione faccia propria l'indicazione. L'amministrazione può riconsiderare certi orientamenti come fece per il Parco Cisanello, dove ha vinto i ricorsi. Si può fare".

Un altro emendamento riguarda l'area Saint Gobain, sulla previsione di ville urbane. La riduzione prevista delle abitazioni comporta anche la riduzione percentuale dell'ediliza Erp, Ucic-Prc propongono di lasciare invariata la quantità di edilizia popolare al numero precedente la riduzione.

IL GIUDIZIO DEL PD SULLA VARIANTE

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