Golena d'Arno, c'è la svolta: verso un nuovo porto turistico

E' stata approvata la variante al Piano di gestione delle Tenute di Tombolo e Coltano. Quattro i punti chiave: la riqualificazione della sponda sinistra della golena d'Arno, la mobilità sul litorale, rilancio del borgo di Coltano e interventi nell'area dei Navicelli

Da sx l'architetto Porchera, il presidente del Parco Manfredi, il sindaco Filippeschi, l'assessore Zambito e l'architetto Berti

Un lungo percorso che si chiude e un sospiro di sollievo tirato dall'Ente Parco e dal Comune di Pisa. Nei giorni scorsi infatti il Consiglio direttivo del Parco ha adottato in maniera definitiva l'atto che conclude l'iter per l'aggiornamento parziale del Piano di gestione delle Tenute di Tombolo e Coltano. Un provvedimento tanto atteso quanto voluto fermamente dalle due istituzioni coinvolte che, dopo intensi incontri, hanno steso un punto fermo nel futuro dello sviluppo di una parte consistente del territorio di San Rossore, tenendo conto tra l'altro anche delle 38 osservazioni presentate da cittadini, associazioni e altre istituzioni come lo stesso Comune. Alla stesura del piano hanno lavorato gli architetti Gabriele Berti (Comune di Pisa) e Andrea Porchera (Ente Parco).

Entrando nei dettagli la variante al piano di gestione mette sul tavolo quattro questioni: la Golena d'Arno, con lo sviluppo sostenibile delle attività della nautica insediate nell'area, la mobilità sul litorale (ampliamento della Bigattiera, realizzazione di tre parcheggi scambiatori con tanto di distributori di carburanti, sviluppo di una rete di mobilità ciclabile), la riqualificazione del borgo di Coltano con una maggior predisposizione per l'accoglienza turistica e la possibilità che i soggetti privati svolgano attività ricettive, infine un intervento ai Navicelli con una ridefinizione dell'area produttiva e della cantieristica.

Quattro nodi salienti per i quali però non ci sono tempi certi di realizzazione, anche se la soddisfazione tra gli addetti ai lavori è palpabile, visto che, soprattutto per quanto riguarda la Golena d'Arno, si tratta di un provvedimento storico. "Negli anni sulla sponda sinistra dell'Arno sono nate molte attività legate alla nautica che non avevano una loro legittimità - afferma l'assessore all'Urbanistica Ylenia Zambito - con questa variante poniamo le basi per una riqualificazione dell'area e per una sua trasformazione in un porto fluviale, senza aumenti di volumetria. Ringrazio l'Ente Parco, non era scontato arrivare a questi risultati, anche se per noi è solo il primo passo. Come secondo atto vogliamo farci assegnare dalla Regione - prosegue Zambito - le competenze riguardanti la navigabilità dell'Arno, che ora sono in mano alla Provincia, e cambiare la destinazione d'uso della Golena d'Arno in modo che sia riconosciuta come porto turistico".

Nel piano di gestione viene anche inserito un elemento tanto contestato quanto sentito dai pisani, ovvero quello della mobilità (e degli ingorghi) sul litorale nei mesi estivi. Un problema che può essere risolto appunto dai parcheggi scambiatori contemplati e considerati una priorità, anche se non c'è un cronoprogramma. "Dobbiamo sicuramente reperire le risorse - precisa Zambito - la nostra idea è quella di trovare l'accordo con i proprietari dei terreni situati nelle aree individuate per la costituzione dei parcheggi (che saranno non pavimentati, ndr), ma non ci sono date certe anche se il mio sogno è quello di essere pronti per la prossima estate. Abbiamo già alcune proposte".

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La definitiva approvazione sancisce anche il 'gioco di squadra' ben riuscito tra Ente Parco e Comune come sottolinea lo stesso presidente del Parco Fabrizio Manfredi che ripercorre tutti i numerosi passaggi e lascia trasparire tutta la sua soddisfazione per il risultato raggiunto: "Con questo provvedimento riusciremo a fornire risposte a esigenze maturate da tempo su vari fronti, contribuendo anche a qualificare e valorizzare le Tenute di Tombolo e Coltano sia dal punto di vista ambientale e naturalistico, sia da quello economico e sociale. Abbiamo posto una base importante, ora naturalmente spetta ai privati proporre e farsi avanti". "Dobbiamo fare in modo di realizzare ciò che è previsto dalla variante, fare progetti di fattibilità e coinvolgere gli imprenditori - ha sottolineato infine il sindaco Marco Filippeschi - l'obiettivo è anche quello di dare maggiore potenzialità al nostro parco. Nonostante la crisi, ora siamo in grado di compiere un altro importante passo in avanti".

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