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Nuovo stadio: ricorso al Tar contro la variante del Comune

A presentarlo l'associazione ambientalista 'La città ecologica' sostenuta da un gruppo di cittadini

L'associazione ambientalista La Città ecologica ha presentato ricorso al Tar contro la variante stadio adottata dal Comune di Pisa. A renderlo noto è la stessa associazione, da sempre contraria alla variante urbanistica che ha riportato la previsione dello Stadio cittadino tra le case di Porta a Lucca, che rileva "numerose e gravi irregolarità nel procedimento amministrativo".

"Abbiamo trovato una buona risposta da parte dei cittadini, residenti a Porta a Lucca ma non solo. In molti - scrive nella nota l'associazione - si sono attivati nel far conoscere ad amici e vicini la possibilità di ricorrere contro la Variante e anche nell’inviare all’associazione contributi economici, indispensabili per poter sostenere le spese legali. Solo questa risposta ci ha consentito di arrivare alla presentazione del ricorso, che è poi stato sottoscritto da un folto gruppo di residenti". L’associazione ha affidato l’incarico di rappresentanza e difesa in giudizio allo Studio Gracili Associato di Firenze, nelle persone dell’avv. Luisa Gracili e dell’avv. Piera Tonelli.

La possibilità del ricorso era già stata annunciata dall'associazione alcuni mesi fa. In particolare secondo La Città ecologica l'adozione della variante è avvenuta con un procedimento amministrativo con "dubbi profili di legittimità", oltre ad essere un "grave errore urbanistico". La previsione di riportare lo stadio nel quartiere di Porta a Lucca appare, secondo l'associazione, "un passo indietro di oltre 20 anni" e un'operazione fatta nella logica della speculazione economica ed immobiliare".  "Siamo a ridosso del sito Unesco di piazza dei Miracoli - spiegava in una nota l'associazione - e quell’area dovrebbe essere utilizzata per estendere l’offerta turistica attraverso un grande parco a verde pubblico e sportivo, con al suo interno un parco archeologico stante l’esistenza di importanti reperti nel sottosuolo. E' sbagliato voler concentrare in un quadrante ristretto di città una delle più grandi attrazioni turistiche mondiali e lo stadio".

Dall'altro lato l'associazione ci sarebbero poi "profili di illegittimità nel procedimento presenti negli atti fin da quelli di adozione. Nella fase di approvazione si sono aggiunti nuovi profili di illegittimità, sia nel modo di fornire le 'risposte' alle osservazioni, sia nell’inserire, solo in fase di approvazione definitiva, nuove aree e previsioni non presenti nella fase di adozione. Infine si è proceduto alla pubblicazione all’Albo Pretorio della Delibera di approvazione definitiva nonostante il Tar avesse annullato la Deliberazione C.C. n. 38 del 10 settembre 2019 di adozione della Variante, cavandosela con una 'Precisazione' (che non è un tipo di atto amministrativo noto) della Dirigente dove si afferma che la Variante non 'assume efficacia' per il Comparto 2 della SCHEDA 10.1 (la moschea ndr). Ma il Tar annulla la delibera di adozione e quindi da una nuova adozione occorre ripartire, se proprio si vuole perseverare nell’errore di riportare la previsione urbanistica dello stadio cittadino a 200 metri da Piazza dei Miracoli e in mezzo alle case di Porta a Lucca".

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