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Varianti Covid a Pisa: "Aumentati i controlli ed i tempi di quarantena"

Il direttore della Virologia Aoup Mauro Pistello spiega le ultime tendenze del virus, in particolare per la variante inglese

Più facile da trasmettersi, non più grave. E' la variante inglese del Coronavirus. Ad illustrare la situazione odierna, in particolare per il pisano, è il direttore Aoup di Virologia Mauro Pistello: "Questa mutazione è quella più prevalente. E' opinione di tutti che presto andrà a sostituire i ceppi autoctoni. Si trasmette infatti più facilmente, l'aumento di casi Covid dell'ultimo periodo è dovuto con molta probabilità anche a questo". E' quindi praticamente certo che in provincia sia già presente, diversamente dalle altre due mutazioni note: "Di casi di variante brasiliana o sudafricana a Pisa non ne abbiamo trovate. Sono però molte le analisi da fare, con procedure complesse. Con la raccolta di maggiori dati è possibile che si trovino riscontri anche per loro".

"La malattia che si sviluppa con la mutazione - specifica Pistello - non è più virulenta, non è più grave. E non ci sono riscontri su risposte immunologiche diverse. Il vaccino sviluppato di conseguenza, così come gli anticorpi di chi è già guarito, proteggono dalla variante inglese. Clinicamente quindi il decorso della malattia è molto simile, cambia solo l'aspetto virologico per la maggiore velocità di trasmissione fra persone". Non è una caratteristica sorprendente: "E' un fenomeno atteso - spiega il professore - vale per tutti i virus, tendono a mutare per essere più efficaci. L'importante è tenere il fenomeno sotto controllo ed al momento è così".

E' per questo che, oltre mantenere le buone norme anti-contagio ormai note, come la mascherina ed il distanziamento sociale, è necessario anche qualche accortezza in più sul fronte delle misure sanitarie. "C'è bisogno di monitoraggi e cautele più stringenti - dice il medico - come periodi di quarantena più lunghi, oltre le 2 o 3 settimane che erano applicate fino ad ora. Per ridurre la viralità quindi si estendono i tempi di isolamento, si aspetta un tampone negativo. Poi è importante tracciare più a ritroso nel tempo chi viene a contatto con un positivo. E' dai primi di febbraio che abbiamo messo in atto queste misure". Lo scopo è "evitare il dilagare della variante per mantenere la situazione sotto controllo".

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