Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Coronavirus: in Toscana sì alla vendita di quaderni, giocattoli e piante nei negozi

Un modo per andare incontro anche alle esigenze dei più piccoli e anche dei produttori di piante. Vendita on line per le attività attualmente chiuse

Un'ordinanza firmata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che sancisce nella nostra regione la possibilità di vendita di fiori e piante ma anche di quaderni, penne e giocattoli.
Per quanto riguarda le piante d'ora in poi in Toscana potranno essere vendute nei negozi di alimentari. “Un provvedimento - commenta il
presidente Rossi - che viene incontro alle esigenze delle famiglie, che magari con il bel tempo vogliono piantare fiori nei vasi sul balcone o nei giardini, e a quelle di tanti produttori”.
Trovata una soluzione anche per articoli di cartoleria, forniture per ufficio, giochi e giocattoli. “Un provvedimento - commenta Rossi - che
spero che faccia piacere. Con i bambini a casa di pennarelli, fogli ma anche giochi c'è bisogno”. Questi articoli si potranno vendere on line e per
corrispondenza oppure nei negozi di generi alimentari o di altre attività commerciali non soggette a chiusura.

In un primo momento, i decreti del governo erano stati interpretati in senso restrittivo e così nei supermercati e nelle edicole gli articoli di cancelleria comparivano coperti da cartelli che ne dichiaravano vietata la vendita. In Toscana non sarà più così: oltre alla possibilità di usufruire delle consegne a domicilio, che non sono però in grado di raggiungere tutte le famiglie, l'ordinanza del presidente consente l'attività di commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per uffici, l'attività di commercio al dettaglio di giochi e giocattoli, oltre a quella di fiori e piante come detto, all'interno delle attività di vendita di generi alimentari o di altre attività commerciali non soggette a chiusura.

“In un periodo in cui le attività pratiche sono drasticamente limitate - commenta l'assessore a Istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco - non
ha senso privare i bambini degli strumenti necessari per proseguire una delle poche attività manuali possibili anche nell'isolamento a casa.
Didattica a distanza non significa, soprattutto per i più piccoli, attività esclusivamente digitali. L'acquisto di pennarelli, matite, quaderni mentre si fa la spesa per generi alimentari o giornali, non comporta peraltro alcun rischio ulteriore e rappresenta un riconoscimento delle esigenze delle bambine e dei bambini”.

Vendite on line

Ma non sono le uniche disposizioni che riguardano le attività commerciali. I negozi oggi con il bandone tirato giù (e che spetterà al governo
nazionale decidere quando riapriranno), quelli che non rientrano nelle attività essenziali, potranno grazie all'ordinanza della Regione riprendere da subito le vendite se lo vorranno, con un promozione on line. in televisione o a distanza dei loro prodotti e consegne a domicilio o per corrispondenza. Basterà evitare contatti personali inferiori ad un metro ed ottanta centimetri, oltre al rispetto delle norme igieniche e sanitarie in tutta la filiera, dal confezionamento alla consegna.

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