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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Cronaca

I venditori dei parcheggi incontrano i capigruppo: "Soddisfatti per essere stati ascoltati"

Africa Insieme e Rebeldìa raccontano l'incontro che si è svolto con alcuni membri del Consiglio Comunale sul caso dei 'parcheggiatori abusivi'

Soddisfatti i rappresentanti di Africa Insieme e Progetto Rebeldìa per l'incontro che si è svolto lo scorso 10 marzo tra una rappresentanza di venditori ambulanti, in gran parte senegalesi, e la Conferenza dei capigruppo in Consiglio Comunale.

"L’incontro si è svolto, su proposta degli stessi venditori, per provare da un lato a raccontare nella sua complessità la situazione che ogni giorno troviamo nelle strade di Pisa e nei parcheggi, sia centrali che periferici; dall’altro lato per individuare, con il dialogo e non con 'raid' e operazioni poliziesche, possibili soluzioni che tengano conto anche delle istanze di questa componente lavoratrice della città - affermano Rebeldìa e Africa Insieme - i rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici hanno raccontato le storie di vita di una parte non piccola della popolazione, non solo migrante: storie di tanti uomini e donne che fanno i conti con la crisi, dopo aver lavorato per decenni sul territorio, dopo licenziamenti più o meno improvvisi dovuti alla chiusura dei principali siti industriali della provincia, e dopo una ricerca estenuante di un nuovo lavoro, necessario anche per rinnovare il permesso di soggiorno. Al fine la scelta: l’apertura di una partita IVA, la richiesta di una licenza per il commercio itinerante, e la vendita come soluzione dignitosa all’indigenza e all’emarginazione. Tutto questo, senza nascondere criticità e problemi, di cui è giusto discutere e che è giusto evidenziare".

"I venditori ambulanti si sono rivelati portatori di una problematica 'trasversale', che cioè non riguarda soltanto i senegalesi, gli africani o i migranti in generale - proseguono le due associazioni - chi vende piccoli oggetti nelle strade o nei parcheggi, infatti, è un lavoratore colpito dalla crisi, prima che un cittadino straniero: la sua condizione sociale lo accomuna a tutti coloro, italiani e migranti che siano, che hanno perso il lavoro, e che cercano di vivere dignitosamente e onestamente".

Poi la soddisfazione per l'esito del tavolo. "L’incontro con i capigruppo del Consiglio Comunale era interlocutorio, finalizzato ad avviare un dialogo, e non aveva compiti decisionali - sottolineano ancora Africa Insieme e Progetto Rebeldìa - eppure dobbiamo constatare con soddisfazione l’apertura di un primo momento di ascolto reciproco e una disponibilità al confronto da parte delle forze politiche cittadine. Ci auguriamo - concludono - che le istanze avanzate dai venditori possano trovare quello spazio di discussione che è stato annunciato: è necessario trovare soluzioni diverse a quelle delle 'retate', tanto spettacolari quanto inutili, nei luoghi di lavoro di chi cerca semplicemente la dignità della propria esistenza".

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