Cronaca

1994-2014: vent’anni di attività della centrale operativa del 118 di Pisa

Numeri in crescita quelli degli interventi della centrale operativa che negli anni ha migliorato le sue tecnologie e i mezzi sanitari utilizzati, come ad esempio le ambulanze con defibrillatore automatico a bordo e l'auto medica equipaggiata con medico e infermiere

Due milioni di servizi effettuati dal 1994 ad oggi. Oltre 170.000 chiamate gestite nell’anno 2014. Circa 45.000 emergenze di cui 7.300 mezzi attivati per codice rosso e 27.000 per codice giallo. Oltre 110.000 urgenze tra trasferimenti interospedialieri, diagnostiche, visite specialistiche dimissioni ecc.. Sono questi i numeri che fotografano l’attività della centrale unica 118 di Pisa che compie vent'anni e che gestisce il sistema di emergenza-urgenza dal momento della richiesta di soccorso fino all’accesso in ospedale. Numeri che sono drasticamente aumentati rispetto a vent’anni fa, quando le richieste erano nettamente inferiori.

Per far fronte ai bisogni è mutata l’organizzazione per la gestione dell’emergenze nella nostra provincia; l’utilizzo di diverse tipologie di mezzi di soccorso, dall’elicottero all’auto medica, dalla ambulanza con medico all’ambulanza con soccorritori di livello avanzato con defibrillatore a bordo, contribuisce ad un miglioramento nell’appropriatezza della risposta sanitaria a beneficio della salute dei cittadini. Nel corso degli anni sono state immesse nel territorio le ambulanze con defibrillatore automatico a bordo, equipaggiate con soccorritori di livello avanzato formati per l’utilizzo di questo importante strumento elettromedicale che ha salvato la vita a sette persone riprese dall’arresto cardiaco nel corso dell’anno.
Un altro importante elemento di innovazione è stato l’introduzione dell’auto medica equipaggiata con medico e infermiere, con partenza dai pronto soccorso degli ospedali di Pontedera e Volterra oltre che dall’unità di cure primarie de La Rosa di Terricciola.

La centrale operativa del 118, insediata in nuovi locali molto più ampi in grado di accogliere adeguatamente il personale (quattro operatori, un infermiere ed un medico per le ore diurne e due operatori, un infermiere ed un medico per le ore notturne), ha avuto anche un’evoluzione tecnologica: si è dotata di strumenti che permettono di comunicare in tempo reale dal territorio al reparto di cardiologia, per poter trasferire direttamente i pazienti in emodinamica in caso di infarto in corso, recuperando in questo modo tempo vitale per il cuore migliorando di conseguenza la prognosi del paziente.

La continua evoluzione e riorganizzazione di questi venti anni ha portato il dipartimento di emergenza urgenza della nostra provincia ad essere il primo in Regione Toscana secondo il sistema di valutazione del Laboratorio Management e Sanità del Sant’Anna (MES Toscana).

Il risultato di efficienza è stato raggiunto anche grazie alla presenza capillare sul territorio delle associazioni di volontariato e Croce Rossa, che sono l’anima dell’emergenza-urgenza, e soprattutto alla passione, alla professionalità e al sacrificio di tutti gli operatori del sistema: dal soccorritore, all’operatore tecnico di centrale, dall’infermiere al medico che ogni giorno per 24 ore si prodigano per garantire in prima linea la salute dei cittadini.

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