Vermi nella minestra a mensa: negativi i risultati Asl

Il Comune di Castelfranco di Sotto ha comunque deciso che non rinnoverà il contratto con l'azienda Camst in scadenza alla fine dell'anno scolastico

(foto d'archivio)

L’emergenza mensa scolastica a Castelfranco può dirsi conclusa. Sono infatti arrivati i risultati delle analisi fatte dalla Usl Toscana Centro sui campioni di farro dopo il ritrovamento di alcune larve di insetti nella minestra. I tecnici del Dipartimento di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare non hanno rilevato, attraverso il 'Filth Test', alcuna presenza di corpi estranei (in particolare larve di insetto, insetti vivi o morti o loro parti) nelle confezioni di farro perlato biologico, nel farro cotto e nella minestra di farro. I campioni erano stati prelevati il 15 novembre (all’indomani della segnalazione durante il pasto dei bambini di alcuni corpi estranei in alcune scuole del territorio) dal centro di cottura di Castelfranco. “Le analisi hanno confermato che l’emergenza è rientrata - commentano il sindaco Gabriele Toti e l’assessore alla Scuola Chiara Bonciolini - e che l’episodio incriminato era stato frutto di un problema fortunatamente isolato. Questo contribuisce a riportare serenità ed a tranquillizzare ulteriormente i genitori dopo gli incontri che comunque abbiamo avuto a più riprese ed anche personalmente”.

Le analisi della Usl chiudono quindi senza ulteriori strascichi la parte più importante, quella più vicina alla salute dei bambini, ma non certo il percorso di contestazione rispetto a quanto avvenuto da parte del Comune, sia direttamente che tramite l’Azienda speciale servizi pubblici locali, alla Camst, la società che gestisce il servizio di refezione scolastica a Castelfranco. Spiega il sindaco: “La priorità era quello di accertare quanto avvenuto e ristabilire un clima corretto per tranquillizzare i genitori sulle condizioni igieniche delle nostre mense. A questo ci ha pensato la Usl prima con il sopralluogo nel centro di cottura, poi con le analisi sul farro. Adesso rimane aperta la questione con la Camst, questione che vede il Comune come parte lesa. L’Azienda speciale, che cura il rapporto con la ditta, ha immediatamente inviato un avviso di contestazione e soprattutto ha deciso di non rinnovare il contratto alla sua scadenza naturale del 31 luglio 2019.  Importante è che si torni alla normalità mantenendo però un nostro consulente esterno che farà controlli periodici al centro di cottura e nei refettori”.

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