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Viale d'Annunzio e la litoranea passano dalla Provincia al Comune di Pisa

Il disco verde martedì in Consiglio Comunale. Resta di proprietà della Provincia un tratto di circa 500 metri nell'area del Porto turistico

Viale d'Annunzio e il tratto di litoranea compreso tra Marina e Calambrone passano dalla Provincia al Comune di Pisa. Il via libera è avvenuto ieri, 24 novembre, in Consiglio Comunale. A votare a favore i consiglieri di maggioranza e quello di Patto Civico, Antonio Veronese, mentre non hanno partecipato al voto i consiglieri di Pd, Diritti in Comune e M5S. "Si tratta di un processo - ha spiegato la vicesindaco Raffaella Bonsangue - iniziato nel 2014 e che oggi portiamo a compimento, dopo che lo stesso atto è stato votato dal Consiglio Provinciale". L'obiettivo, non immediato, è quello "di riqualificare tutta la zona - ha spiegato il consigliere di Forza Italia, Riccardo Buscemi - e rilanciare le tante attività che si trovano lungo l’Arno".

Il capogruppo di FdI, Maurizio Nerini, ha parlato di "un atto importante, che porterà una semplificazione nella gestione della strada evitando rimpalli di competenze". La forza politica ha anche presentato un ordine del giorno che non è però stato discusso a causa "del 'vademecum' che viene applicato durante questo periodo di emergenza": Documento nel quale FdI ricorda la pericolosità di Alcuni tratti  di Viale d'Annunzio "con incidenti stradali ricorrenti" invitando quindi "il Sindaco e la Giunta a predisporre tutti gli atti necessari al fine di valutare un progetto complessivo mirato alla messa in sicurezza della strada soprattutto per quanto riguarda la viabilità, la segnaletica e l'illuminazione pubblica".

A non partecipare al voto gran parte dei consiglieri di opposizione che hanno lamentato in particolare l'assenza di un piano economico relativo agli interventi da realizzare per garantire la sicurezza di Viale d'Annunzio. "Si tratta di un procedimento che è iniziato sotto la nostra amministrazione - ha spiegato il consigliere Dem Andrea Serfogli - e sul quale quindi non possiamo che essere favorevoli. A mio avviso si doveva acquisire prima la litoranea e poi valutare il quadro economico finanziario relativo a Viale d’Annunzio. Quando si assumono decisioni del genere è doveroso almeno sapere gli oneri che ci si assume".

Sulla stessa linea l'intervento del consigliere di Diritti in Comune, Francesco Auletta che ha sottolineato come "si tratta di un intervento che evidentemente ha una certa portata - ha detto Auletta - ma dai documenti che ci sono stati presentati non si riesce a capire concretamente quanto". Restano infine di proprietà della Provincia di Pisa un tratto di circa 400 metri nell'area del Porto Turistico: "Un tratto - ha spiegato la vicesindaco Bonsangue - che la Provincia non vuole concedere e che è oggetto tra l'altro di un contenzioso".

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