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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Vicopisano: ordinanza di proroga fino al 15 settembre del divieto di abbruciamento

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Visto il bollettino del rischio incendi boschivi predisposto dal Consorzio LaMMA, in collaborazione con la Regione Toscana, nel quale sono riportate, in questi giorni, per il territorio comunale di Vicopisano e per tutto il Monte Pisano, condizioni di rischio “alto” per l’innesco e la propagazione degli incendi boschivi, anche se con tendenza a “moderato” stante le previsioni per i prossimi giorni. Considerato che la Regione ad oggi, per il territorio del Monte Pisano, ha ancora in essere l’attivazione dei servizi antincendi boschivi di “alta operatività” al fine di fronteggiare con maggiore rapidità eventuali incendi e date le previsioni meteorologiche di medio periodo che potrebbero non garantire un recupero sufficiente e immediato dello stress idrico subito dalla vegetazione nel periodo estivo, quindi non diminuire in tempi rapidi e duraturi il rischio di propagazione degli incendi boschivi. Tenuto presente, altresì, che, in virtù delle condizioni meteorologiche di breve e medio periodo e della conformazione orografica del territorio comunale, la combustione di materiale vegetale potrebbe dare luogo a concentrazioni particolarmente elevate di particelle nocive alla salute dei cittadini. Volendo adottare tutte le forme utili di prevenzione, al fine di tutelare l’incolumità pubblica e il patrimonio ambientale del Comune iSindaco Juri Taglioli ha emesso un'ordinanza, valida per tutto il territorio comunale fino al 15 settembre incluso, salvo proroghe, comprendente i seguenti divieti e prescrizioni: 
- divieto di abbruciamento/combustione all’aperto di qualsiasi tipo di residuo vegetale agricolo e/o forestale;
- divieto di accensione di fuochi e carbonaie, abbruciamento/combustione di residui vegetali, uso di strumenti o attrezzature a fiamma libera o che possano produrre scintille o faville, accumulo e stoccaggio all’aperto di fieno, paglia o altri materiali facilmente infiammabili e qualsiasi tipo di operazione che possa creare pericolo di incendi. 
Quanto sopra nelle seguenti aree: boschi e aree assimilate, impianti di arboricoltura da legno, fascia di terreno contigua alle aree di cui sopra per una larghezza pari a 50 metri, qualunque sia la destinazione dei terreni della fascia stessa. 
- Divieto di abbandonare e gettare, anche da automezzi in transito, oggetti o materiali di qualunque tipo che possono dare innesco al fuoco o favorirne la propagazione;
- per i proprietari dei terreni di garantire il buono stato di manutenzione della viabilità campestre e poderale, al fine di consentire una agevole percorribilità ai mezzi di soccorso e di pronto intervento in caso di incendio;
- ai proprietari e ai possessori di tutte le aree classificabili come potenziali siti di innesco di incendi boschivi situati entro 50 metri dalle aree boscate colpite o minacciate da incendio di garantire il libero accesso ai veicoli operativi inviati per le operazioni di estinzione. 
E’ consentito in deroga l’uso di bracieri per la cottura dei cibi nelle aree urbane e nei giardini oppure in altre pertinenze dei fabbricati di qualsiasi destinazione, entro 20 metri di distanza dai fabbricati stessi, adottando le necessarie cautele. Il mancato rispetto delle disposizioni della presente ordinanza, quando non configuri infrazioni alle norme del Codice Penale e a quelle di legge in materia di foreste e incendi boschivi, sarà punito con la sanzione amministrativa da 100 a 1.000 Euro. 
Ordinanza integrale su www.viconet.it

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