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Reddito di cittadinanza al via senza code: "Provvedimento utile ma vorrei lavorare"

Primo giorno utile per presentare la domanda: poche le persone in coda agli uffici postali, più gente invece ai Caf: "C'è molta attesa ma anche molta ignoranza sui requisiti"

 

La ressa non c’è stata. Gli uffici postali hanno funzionato normalmente senza code né tempi d’attesa più lunghi del solito. Situazione leggermente diversa nei Caf, dove si è registrato un aumento di accessi soprattutto nelle prime ore della mattinata "per poi andare a scemare dalle 10 in poi". E’ questo il quadro riscontrato a Pisa nel primo giorno utile per presentare la richiesta per ottenere il reddito di cittadinanza.

"L’afflusso ai nostri sportelli è sicuramente più alto del solito - spiega Paolo Amato direttore del Caf Acli Pisa - anche se non siamo stati presi d’assalto come ci si poteva aspettare. Abbiamo rafforzato front-office e centralini per evitare code. C’è molta attesa ma anche molta ignoranza su quelli che sono i requisiti necessari per presentare domanda. Molti pensano che basti l’Isee ma non è così. Chi si è rivolto a noi è per lo più una persona di mezza età che ha perso il lavoro da almeno due anni ed è difficilmente ricollocabile. I giovani non sono stati moltissimi, anche perché molti vivono con i genitori e quindi non hanno i requisiti per ricevere il reddito".

Una situazione confermata anche da Michela Maiorano, responsabile del Caf Anmil di Pisa. "Non c’è stata grande affluenza, più che altro richiesta di informazioni relative ai requisiti necessari per presentare la domanda. C’è molta confusione. Si tratta di una normativa piuttosto complessa che, ricordiamo, prevede sanzioni per i 'furbetti' con pene che possono arrivare fino a 6 anni di reclusione con la restituzione del contributo".

Eterogenea la platea di persone che si è rivolta ai Caf o a Poste Italiane per presentare la domanda o anche solo richiedere informazioni, tra cui anche diversi stranieri: c'è chi non lavora da oltre dieci anni chi ha già un lavoro ma ha uno stipendio basso (in questo caso può avere diritto a ricevere la differenza tra la propria busta paga e i 780 euro di tetto massimo previsti dal reddito di cittadinanza), chi prende appuntamento per i propri figli o la moglie e chi spera di risollevarsi da un periodo difficile.

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