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Sciopero per il clima, in 5mila in piazza: "Siamo sull'orlo di una crisi, bisogna agire in fretta"

Cittadini, studenti e associazioni hanno manifestato per chiedere azioni concrete contro il cambiamento climatico

 

Un'esplosione di musica e colori. Una grande festa alla quale hanno partecipato circa 5mila persone con tantissimi giovani e anche diverse scuole cittadine. E' il 'Global Strike', lo 'Sciopero Mondiale per il Futuro', la manifestazione che si è svolta questa mattina, 15 marzo, a Pisa. Un appuntamento che ha coinvolto migliaia di città sparse in circa 100 Paesi della terra con un unico obiettivo: fare appello a capi di stato e ai governi di impegnarsi in maniera decisa sul problema dei cambiamenti climatici, seguendo con attenzione gli ormai costanti allarmi diffusi dalla comunità scientifica.

I manifestanti hanno si sono riuniti a partire dalla 9 in piazza XX Settembre, sotto la sede del comune. "Chiediamo alla politica - spiega Bruno Fracasso, uno degli attivisti del gruppo Pisano di Fridays For Future - di rispettare gli accordi internazionali e prendere provvedimenti per ridurre sensibilmente l’emissione dei gas serra. Siamo sull’orlo di una crisi climatica e dobbiamo agire in fretta. Pisa è stata la prima città italiana a seguire l’esempio lanciato da Greta Thumberg che a partire da agosto ha dato il via ad una serie di azioni chiamate 'Fridays for Future' (Venerdì per il futuro). Da novembre scendiamo in piazza ogni venerdì. La prima volta eravamo in  20 oggi siamo migliaia. Probabilmente siamo riusciti a smuovere qualcosa".

Intorno alle 10 il corteo ha iniziato a sfilare sui Lungarni, attraversando poi via Santa Maria, via dei Mille, piazza dei Cavalieri e via Consoli del Mare prima di raggiungere, intorno alle 12, piazza Santa Caterina, dove si è conclusa la manifestazione. Il movimento vuole essere apartitico. "Molte forze politiche si sono interessate alla nostra battaglia - prosegue Fracasso - ma abbiamo poca fiducia in loro: le nostre generazioni non sono state rispettate e sono quelle che pagano maggiormente le scelte sbagliate fatte in questi anni. Il sovranismo non offre risposte a alle nostre richieste, mentre PD e M5S hanno atteggiamenti contradditori. A livello locale invece - conclude Fracasso - l'amministrazione comunale fino ad ora non ci ha considerati, se non per le dichiarazioni rilasciate dall'assessore Bedini, che però ci fanno capire come ancora non si sia compresa la gravità del problema".

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