Cronaca

Tecnologia: ecco il videogioco che insegna a salvare la vita

Relive sarà disponibile gratuitamente a partire dalle 17 di giovedì. Sviluppato grazie al contributo della Scuola Superiore Sant'Anna, insegna le corrette manovre da eseguire in caso di arresto cardiaco

Una storia cominciata da una passione comune per la tecnologia che ha unito competenze diverse per arrivare a un risultato unico: Relive, il videogame che insegna a salvare la vita. Dopo un percorso di due anni, da oggi alle ore 17.00 sarà disponibile online gratuitamente su Steam. Relive è il frutto di un lavoro di squadra tra medici anestesisti rianimatori, ingegneri esperti di realtà virtuale e sviluppatori di videogiochi. Questo progetto è stato realizzato da Irc (Italian Resuscitation Council), in collaborazione con il Laboratorio di Robotica percettiva Percro dell’Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con gli sviluppatori di giochi di Studio Evil di Bologna.

Il progetto è stato lanciato nella precedente edizione di VIVA!, la Settimana per la rianimazione cardiopolmonare, ma il percorso è iniziato nel 2013 quando il gruppo si era aggiudicato il primo premio del 'Future of Health Award' a Utrecht, ottenendo un finanziamento di 200mila euro per sviluppare un 'serious game' che, dopo il lancio in demo nel 2014, diventa da oggi una realtà che consentirà a tutti gli appassionati di addentrarsi nei fantastici mondi proposti dal video game.

Relive non è soltanto un gioco sulla rianimazione cardiopolmonare, ma soprattutto un adventure game, il cui scopo principale è sensibilizzare su questo argomento e incoraggiare le persone, in particolare gli adolescenti e i giovani adulti, a essere pronti a interventi in caso di necessità, che possono letteralmente salvare la vita. Nonostante la complessità dell’argomento, l’obiettivo è stato quello di sviluppare un gioco divertente e interessante, un’opera fantascientifica dove i giocatori possono apprezzare l’intera esperienza ludica mentre il concetto di rianimazione cardiopolmonare viene appreso durante il gioco. Per procedere nella storia e completare Relive, sarà necessario imparare le basi della RCP, in maniera interessante e non invasiva.team di sviluppo relive della scuola superiore sant anna-2

“Relive è uno degli strumenti, previsti nell’ambito di VIVA! e della campagna ‘Kids Save Lives’ - afferma Federico Semeraro, anestesista rianimatore del direttivo Italian Resuscitation Council - per sensibilizzare la popolazione, in particolare i più giovani, sull’importanza di imparare la rianimazione cardiopolmonare. L’idea di un videogame nasce dalla volontà di insegnare, divertendo, le semplici manovre da utilizzare in caso di arresto cardiaco. Il videogame è già stato testato in anteprima  da un campione di studenti di due scuole superiori italiane, tra Bologna e Pisa, che hanno partecipato ad uno studio scientifico per valutarne la sua efficacia come strumento educativo”.

“Un aspetto originale del gioco sviluppato è stato l’utilizzo di un sensore Kinect - afferma Claudio Loconsole, Post-Doc. Eng. Al Laboratorio di Robotica Percettiva Percro dell’Istituto Tecip della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa - che consente di rilevare in tempo reale la posizione delle mani del giocatore”. “Così possiamo correggere il giocatore e fornirgli un feedback in tempo reale - sottolinea Antonio Frisoli, docente di ingegneria, sempre del Sant’Anna -  sulla qualità del massaggio cardiaco eseguito mentre si cerca di rianimare un avatar nell’avamposto umano su Marte in cui è ambientato il gioco”.

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