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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Castelfranco di Sotto

Sicurezza, Vigili del Fuoco: "Sottodimensionati e con mezzi fatiscenti"

Nuovo allarme del sindacato Usb sulla situazione del personale del Valdarno inferiore. Lettera a sindaci e cittadini: "Tagli e parco automezzi compromesso"

"Le logiche di tagli del Ministero degli Interni prevalgono sul buon senso". E' amaro il commento del Coordinamento Provinciale USB Vigili del Fuoco, che analizza la situazione del servizio di sicurezza in Toscana ed in particolare nel Valdarno inferiore. Claudio Mariotti incalza: "Abbiamo rifiutato il recente 'Riordino del CNVVF' che il Dipartimento VVF ha imposto alla categoria, inserendo logiche di 'produttività' al soccorso tecnico urgente ai cittadini, sono queste logiche che hanno portato alla riduzione di Viareggio, il dimezzamento dei VVF al Porto di Livorno, al taglio dei Sommozzatori a Livorno e Grosseto e sforbiciate in tutta la regione".

Ecco quindi che il sindacato scrive una lettera destinata ai sindaci di Castelfranco, Montopoli, Palaia, San Miniato, Santa Croce e Santa Maria a Monte, rivolgendosi anche direttamente ai cittadini. Si fa il punto sulla solidità dell'assistenza offerta dai Vigili del Fuoco, ed il quadro è preoccupante.

Si legge infatti che "nel Valdarno inferiore la copertura è assicurata dal distaccamento di Castelfranco di Sotto che garantisce interventi nei territori dei Comuni di Castelfranco, Montopoli, San Miniato, Santa Croce, Santa Maria a Monte e metà del territorio di Palaia. Si tratta di circa 85mila abitanti su 310 km quadarti, con concentramenti industriali manifatturieri, come la produzione del cuoio e delle pelli, delle calzature, il trattamento di rifiuti e depurazione, grandi distributori di prodotti chimici; grandi aziende di distribuzione e trasporti, oltre a 3 aziende classificate ad 'Alto Rischio': Cromochim, Vukisa e M.3. I Vigili del Fuoco nel territorio sono numericamente sempre gli stessi dal 1941, anno di istituzione del Corpo Nazionale, cioè una squadra formata da 5 vigili".

Numericamente il rapporto è di 1 vigile del Fuoco ogni 17mila, abitanti contro medie europee di 1/1000. Si parla inoltre di una "situazione oramai compromessa sulla gestione degli automezzi che, a causa di carenza di risorse, non vengono più rinnovati e adesso non ci sono più nemmeno risorse per riparare quelli in dotazione".

"E' il caso - prosegue la lettera - di questi mesi alla sede di Castelfranco dove i pompieri sono costretti a lavorare, tentando di portare soccorso, con una serie di automezzi rimasta ferma agli anni ‘90, che spesso si guasta. In questo momento sono in servizio una APS, il mezzo principale dei VVF su cui tutta la squadra opera in tutti gli scenari, Eurofire del 1996 (20 anni), una ABP, ovvero autobotte che ha grande quantità di acqua per incendi, del 1988 (28 anni); una Autoscala del 1991 (25 anni)".

L'appello quindi è all'intervento per le istituzioni, per rendere migliore la risposta alle emergenze. L'ultimo passaggio della lettera vede il sindacato chiedere ai cittadini "di avere pazienza se arriveremo un po' in ritardo dato che a volte si rompe un tubo di aria, altre volte il mezzo non va a più di 30 Km/ora, altre non parte proprio. Quando tutto va bene e riusciamo a portare soccorso vi chiediamo di farci spazio dato che i freni, lo sterzo, il cambio e tutti gli organi di sicurezza dei mezzi sono quelli di 25-30 anni fa, quindi vi preghiamo di darci strada perché non riusciamo a sorpassare con questi bolidi".

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