Cronaca

Violenza sulle donne, la manifestazione: "Se ci fermiamo noi, si ferma il mondo"

Non una di meno Pisa ha organizzato vari presidi in città per rivendicare i diritti delle donne

Foto Non una di meno Pisa

Si è svolta ieri, 25 novembre, in centro a Pisa, la manifestazione lanciata da 'Non una di meno' di Pisa, in occasione della Giornata nazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. Le diverse decine di partecipanti hanno toccato alcuni luoghi, in bicicletta ed a piedi, per segnalare come vi siano "alcuni luoghi in cui la violenza di genere viene perpetuata: i tribunali, in cui troppo spesso le vittime di violenza subiscono un secondo sopruso nelle aule, con processi che sembra si facciano a loro e non ai veri aggressori; gli ospedali, emblema della sanità pubblica mancata, che ha sospeso e affidato al privato l’ordinaria attività di assistenza e dove i professionisti sanitari forniscono servizi essenziali senza tutele; Confindustria, che difende gli interessi padronali, condannando lavoratrici e lavoratori a sacrificare la salute per un salario, e infine il comune, sotto cui siamo intervenute. Una giunta leghista che in questi anni ha attaccato i percorsi di educazione alle differenze nelle scuole e che ha sdoganato ufficialmente la libertà di discriminare e di odiare, con una mozione contro il Ddl Zan".

Oltre all'azione di ieri ed in coerenza con essa, Non una di meno Pisa è intervenuta oggi, sempre su Facebook, anche su come la questione di genere venga affrontata sui media. Fra gli esempi c'è anche una risposta alla polemica nazionale sul caso 'Detto Fatto', la trasmissione Rai al centro del ciclone per un tutorial su come fare la spesa, andato in onda proprio nella giornata del 24 novembre. Il gruppo chiede "basta narrazioni tossiche": "Denunciamo la violenza dei mass media dichiarando lo stato di allerta di tutti i soggetti a rischio in questo gioco di strumentalizzazione e banalizzazione della lotta transfemminista. Denunciamo chi fa andare in onda sui canali nazionali pillole di insegnamento su come fare la spesa con i tacchi e su quali pose fisiche assumere per risultare più attraenti, come se la maggior parte delle donne costrette a occuparsi della casa perché non esiste ancora un sistema che suddivida il carico della famiglia su tutte le parti coinvolte, avesse tanto tempo da dedicare a queste stronzate. Ed è quello che è successo ieri, alla vigilia di questa giornata, su Rai Due, con tanto di scuse al pubblico maschile se in giro per le corsie del supermercato assisteranno a pose ammiccanti. Le scuse le esigiamo noi!". 

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