Cronaca

Stupro: Comune parte civile, e Filippeschi minaccia Maroni

E' stata approvata all'unanimità la mozione che chiedeva di costituirsi parte civile al processo contro i responsabili. Il sindaco ha scritto al ministro:"Se non aumenteranno i poliziotti avrà tutti i sindaci sotto il Viminale"

Si costituirà parte civile il comune di Pisa al processo contro i responsabili della violenza sessuale avvenuta l'altra notte in Piazza Santa Caterina. 

E’ quanto prevede una mozione urgente presentata in consiglio comunale, e approvata all’unanimità, che ha chiesto al sindaco di “dare mandato all’avvocatura civica affinché il Comune di Pisa si costituisca, una volta individuati i responsabili, parte civile nel procedimento a carico degli imputati”.

Di seguito il testo della mozione.

“A seguito del gravissimo fatto che ha visto una ragazza vittima di violenza sessuale consumatasi in un luogo centralissimo della nostra città. Ritenendo che tale reato, particolarmente grave e odioso, rappresenti una ferita ed una umiliazione non solo per la persona che lo subisce ma per ogni persona civile e un’intera comunità. Chiede al Sindaco di dare mandato all’avvocatura civica affinché il Comune di Pisa si costituisca, una volta individuati i responsabili, parte civile nel procedimento a carico degli imputati”.

Intanto il sindaco Marco Filippeschi si appella al ministro dell'interno Roberto Maroni, minacciando un'ampia protesta: "Maroni deve rispondere alle nostre lettere e appelli dove si richiedono più poliziotti, altrimenti troverà tutti i sindaci dell'area pisana sotto il Viminale". 

Dopo le prime due, Filippeschi ha così scritto una terza lettera al ministro per chiedere nuovamente l'invio di rinforzi di polizia, e la stessa lettera è stata consegnata al prefetto Antonio De Bonis. "Ci sono città come Prato e Lucca - ha continuato il sindaco - che hanno ricevuto più forze dell'ordine mentre Pisa, non solo non ne ha avute di nuove, ma é in deficit di almeno 30 uomini, un dato confermato dagli stessi sindacati di polizia e dalle associazioni dei commercianti".

I deputati del Pd Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti hanno presentato un'interrogazione urgente al titolare del Viminale, affinché il "governo non scarichi sugli enti locali le sue responsabilità, compresa la sicurezza e la vigilanza notturna".

Sull'argomento anche la Lega Nord. L'europarlamentare leghista Claudio Morganti ha infatti ribadito che "per chi commette questi reati l'unica pena è la castrazione chimica. Già più volte lo stesso ministro per la semplificazione normativa Roberto Calderoli ha proposto di ridurre ad uno stato di impotenza chi commette reati sessuali".

Intanto, sul caso la procura pisana ha aperto un'inchiesta (affidata al pm Miriam Pamela Romano). La ragazza è stata sentita di nuovo in questura per la seconda volta. 


Alla fiaccolata in programma lunedì prossimo, promossa da alcuni comitati di residenti e commercianti, hanno aderito Pdl e Lega.

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