Cronaca

L'ambasciatore americano in visita in città, ma la sinistra storce il naso

L'ambasciatore Eisenberg ha incontrato il prefetto Pagliuca e il sindaco Filippeschi. Il primo cittadino ha illustrato le potenzialità dell'area. Critiche da Ucic-Prc e Sgb

Giornata pisana per il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia e presso la Repubblica di San Marino, Lewis M. Eisenberg, in visita ufficiale nel capoluogo pisano, accompagnato dal Console generale USA di Firenze, Benjamin V. Wohlander. L'ambasciatore ha infatti fatto tappa a Palazzo del Governo per incontrare il prefetto Angela Pagliuca. Nel corso del cordiale colloquio, sono stati richiamati gli antichi vincoli di amicizia e di consolidata collaborazione tra gli Stati Uniti d'America e la città di Pisa, che ospita la base americana di Camp Darby e sono stati affrontati alcuni temi di attualità e d’interesse per il territorio.

L'ambasciatore ha poi incontrato il sindaco Marco Filippeschi a Palazzo Gambacorti. Il primo cittadino dopo aver ricordato che Pisa non è solo la città della Torre, ma è stata vissuta da scienziati come Galilei, Marconi e Fermi e dopo aver illustrato la vocazione particolare della città, che vanta la presenza di università, scuole d’eccellenza e centri di ricerca a livello internazionale, che ne hanno fatto la protagonista di tante scoperte e innovazioni in campo scientifico e di nuove tecnologie, ha chiesto all’ambasciatore americano se ci sia interesse a investire in questo campo nel territorio pisano, dando disponibilità per interlocuzioni. Eisenberg è rimasto piacevolmente colpito dalla concentrazione in un’area così piccola di centri di ricerca così importanti ed ha assicurato che suggerirà ai grandi investitori l’area compresa tra Pisa e Firenze per investimenti nel campo delle nuove tecnologie e dell’innovazione digitale.
Filippeschi, a fine incontro, ha auspicato che venga al più presto ripristinato il volo Pisa-New York, che rappresenta un collegamento importantissimo per la nostra città e per la Toscana, e ha ricordato il forte impatto che ha in Italia la relazione con un paese importante come gli Stati Uniti. L’ambasciatore, ricevendo in dono un piatto in alabastro realizzato dagli artigiani di Volterra, ha ringraziato per l’accoglienza ricevuta.

Sindaco filippeschi con ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia e presso la Repubblica di San Marino, Lewis M. Eisenberg-2

"Visita inopportuna"

La visita dell'ambasciatore Usa a Pisa e Livorno ha però fatto storcere il naso a Una città in comune-Prc e al Sindacato Generale di Base. In una nota Ciccio Auletta e Marco Ricci di Una città in comune, Paola Bigongiari di Rifondazione Comunista, Federico Giusti e Antonio Piro di Sgb, etichettano come "inopportuna" la visita di Eisenberg, "soprattutto dopo la decisione del presidente Trump di nominare Gerusalemme capitale dello stato di Israele quando perfino alcune risoluzioni dell'Onu parlano di una città ebraica e araba. Contro la decisione Usa si terrà un presidio in Piazza XX Settembre dalle ore 17 di venerdì 15 dicembre, organizzato dal coordinamento cittadino di solidarietà con il popolo palestinese".

"La servitù politica e militare dei due sindaci - sottolineano gli esponenti di sinistra - è rafforzata dall'affaire Camp Darby, la visita dell'ambasciatore è finalizzata ad accelerare i lavori per la ferrovia della morte che permetterà il trasporto di armi dalla base all'aeroporto militare e allo stesso tempo per completare i lavori di dragaggio dei Navicelli lungo i quali passeranno le chiatte di armi. Non si tratta quindi di una visita di cortesia ma presenza di natura politica, la riaffermazione  del fatto che gli Usa possono fare e disfare, a loro piacimento, nel nostro territorio con il beneplacito delle amministrazioni locali".

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