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Cronaca

Visita dell'assessore a Sant'Ermete, il Comitato: "Proseguiamo con esposti e sciopero"

I residenti organizzati annunciato la prosecuzione delle mobilitazioni: "In 11 anni realizzate 48 abitazioni su 370. Basta attese e promesse"

L'incontro annunciato fra l'assessore al sociale Veronica Poli e il comitato Sant'Ermete si è svolto ieri mattina, 22 gennaio, con la rappresentante della giunta che insieme ad Apes ha fatto un sopralluogo nel quartiere. In questi ultimi giorni la protesta del Comitato dei residenti si era riaccesa a seguito dei crolli del soffitto in un'abitazione, con anche un presidio presso il cantiere, questi peraltro per una parte dei lavori fermo a causa di un contenzioso con la ditta costruttrice. 

L'assessore, come risposto in prima battuta alle manifestazioni, "ha di nuovo promesso - scrive in una nota il Comitato di Sant'Ermete - l'imminente assegnazione dei primi 39 alloggi, assicurando che tutti i collaudi necessari sono stati svolti". La consegna dovrebbe avvenire entro la fine di febbraio. "Per i 33 alloggi invece nessuna tempistica è stata definita". Si tratta degli appartamenti interessati dallo stop, saranno valutate per ripartire intanto le prime ditte non assegnatarie dei lavori. Infine "è stato confermato il congelamento della morosità temporaneo". 

Il Comitato, però, è stufo di dover ribadire da anni le stesse necessita. "Basta con le promesse - dichiara nel comunicato a commento dell'incontro - dichiariamo terminato il tempo dell'attesa. In questi tre e anni e mezzo il dialogo e i tentativi di collaborazione sono stati a senso unico da parte nostra. Le istituzioni non hanno ancora messo nero su bianco il fallimento del progetto originario di riqualificazione che prevedeva la demolizione e la ricostruzione integrarle di 370 alloggi. Dopo 11 anni ne sono stati fatti solo 48 e con enormi problemi. Nel frattempo le case vecchie cadono in testa agli inquilini. Vogliamo una nuova delibera comunale che assuma il fatto incontrovertibile che le case vecchie di Sant'Ermete sono inabitabili. Questo è il punto: solo questa delibera rappresenta per gli abitanti una garanzia e una fiducia nei confronti di un'amministrazione che a quel punto si troverebbe costretta a trovare i soldi per portare subito a termine i lavori delle nuove case".

E' anche la condivisione solo parziale delle informazioni a pesare nel rapporto cittadini-Comune, secondo il Comitato: "Non sono state chiarite le motivazioni che hanno portato al blocco del cantiere e alla risoluzione dell'appalto con la ditta che chiede un milione e 200mila euro di lavori non pagati. Non è stato chiarito come è quali risorse verranno reperite per completare i lavori". Nella valutazione storica "nel quartiere i vigili del fuoco intervengono sistematicamente per evacuare famiglie da alloggi che cadono a pezzi: 7 volte in due anni. Dal 2011 aspettiamo la riqualificazione e dopo 11 anni ci troviamo l'ennesimo intoppo che stoppa e rallenta i lavori".

Lo stato di agitazione del Comitato quindi non si arresta. "Non si può pagare affitti enormi per case non a norma. Non si può accettare una violazione continua dei diritti degli abitanti da parte delle istituzioni. Il nostro quartiere non sospende lo stato di agitazione fino a quando non saranno date risposte nel merito alle giuste istanze. Proseguiremo con gli esposti, con la mobilitazione e con lo sciopero dell'affitto fino a quando non avremo giustizia abitativa".

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