Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico

Napolitano a Pisa: tanto calore e qualche fischio dagli indignati

La giornata con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è cominciata con l'omaggio alla statua di Garibaldi e si è conclusa con la visita alla Domus Mazziniana, tra applausi e qualche polemica

Sopra la folla in Piazza Garibaldi, nell'altra foto i contestatori

I FESTEGGIAMENTI DELLA CITTADINANZA: APPLAUSI E FOTO AL CAPO DELLO STATO

Per un po' si è temuto che la visita del Presidente Giorgio Napolitano, prevista per oggi a Pisa, potesse saltare. Causa la pioggia che, tra Roma e Pisa, ha fatto iniziare in ritardo la giornata apportando qualche modifica al percorso presidenziale.  Ma alla fine il tempo ha retto, permettendo che la visita ufficiale del Capo dello Stato,  andasse per il meglio. L'evento tanto atteso dalla cittadinanza ha preso il via verso le 11.30, quando la macchina e la scorta di Giorgio Napolitano sono arrivate in Piazza Garibaldi. Le nuvole, ormai diradate, hanno mostrato il sole e gli ombrelli delle migliaia di persone che attendevano il Presidente della Repubblica si sono chiusi. Tra i Lungarni e intorno alla piazza c'erano studenti, bambini ed insegnanti che sventolavano bandiere tricolore.

Il Presidente è stato accolto dal sindaco Marco Filippeschi, il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, gli assessori e decine di giornalisti e fotografi. Visita di Giorgio Napolitano a Pisa: cambio programma
Arrivato in piazza, Napolitano è sceso dalla macchina, acclamato dagli applausi dei cittadini e dai flash delle foto.


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Il Capo dello Stato ha omaggiato la statua di Garibaldi, appena ristrutturata, deponendovi una corona di fiori. Al termine del momento solenne si è avvicinato alle transenne per salutare una rappresentanza di bambini delle elementari che hanno intonato l'Inno di Italia.

LE CONTESTAZIONI DEGLI STUDENTI E DEI LAVORATORI PRECARI

Da Piazza Garibaldi Napolitano si è spostato verso la facoltà di Giurisprudenza per l'inaugurazione dell'anno accademico. La paura che ci potessero essere contestazioni, da parte dei ragazzi appartenenti all'antagonismo studentesco, si è mostrata reale. Infatti l'aria festante e gli applausi hanno lasciato il posto ai fischi. Gli studenti indignati hanno attaccato pubblicamente Giorgio Napolitano, accusandolo di aver avvallato le politiche del Governo.

Da dietro le transenne sono partiti i cori: "Qui non c'è niente da inaugurare, ci sono solo macerie - grida un ragazzo con il megafono - Vergogna!". E a fare eco al giovane tanti altri studenti: "Noi la crisi non la vogliamo! Ridateci il nostro futuro!". La folla sembra dividersi: c'è chi appoggia il movimento di protesta studentesco e chi si mostra palesemente irritato per la sfrontatezza dei giovani. "Ma cosa fischiate? - borbotta un'anziana signora, mentre si fa largo tra i ragazzi - state fischiando la persona sbagliata. Prendetevela con chi avete votato!"indignati.

I contestatori, come previsto, sono tutti appartenenti all'area dell'antagonismo universitario e al gruppo comunista. Hanno anche distribuito un volantino nel quale scrivono: "Caro Napolitano non sei il nostro presidente, guerra e sacrifici falli tu. Non saremo tra chi festeggia la tua visita a Pisa. Il vostro debito non lo pagheremo e le vostre guerre non le faremo". Il Presidente, in mezzo alle contestazioni,  è entrato all'interno della Facoltà dove ha reso omaggio al monumento dei caduti di Curtatone e Montanara e ha inaugurato l'anno accademico.

Dopo un'ora la macchina presidenziale si rimette in moto, Napolitano esce dal portone dell'ateneo. Appena il tempo di qualche saluto alle persone impazienti, qualche stretta di mano e alcune veloci battute con i giornalisti. Napolitano, con le autorità e la scorta, si allontana verso il Lungarno. La folla comincia a disfarsi, molti anziani sono elettrizzati per aver visto da vicino il loro Presidente, camminano di fianco agli indignati e ai precari che invece continuano a protestare. E mentre tutti se ne vanno, c'è ancora qualcuno che fischia e canta timidamente "O bella Ciao".

Visita di Giorgio Napolitano a Pisa: cambio programma
Il Capo  dello Stato sembra aver compreso le proteste  dei giovani e ha dichiarato "Attraversiamo momenti difficili e non solo in Italia. L'importante è trovare la rotta giusta".

 

 

Visita di Giorgio Napolitano a Pisa: il programma
 

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