Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Centro Storico / Lungarno Antonio Pacinotti

Palazzo Reale, Museo Nazionale: nel 2015 solo cinquemila visitatori

Sono i numeri emersi durante il sopralluogo effettuato dalla Commissione Cultura del Comune nei depositi del Museo. La direttrice Macripò: "Un gioiello troppo poco conosciuto: soffriamo l'assenza di personale e la poca comunicazione"

Circa cinquemila visitatori nel corso dell'anno solare: una media di 13,7 persone al giorno. Sono questi i numeri fatti registrare dal Museo Nazionale di Palazzo Reale nel corso del 2015. Cifre non proprio esaltanti per quello che dovrebbe essere uno dei più prestigiosi edifici della città (opera del Buontalenti), importante soprattutto per aver ospitato, nel corso del tempo, le corti di dinastie a vario titolo regnanti (Medici, Lorena e Savoia).

E' quanto emerso questo pomeriggio, mercoledì 8 giugno, durante il sopralluogo effettuato dalla Commissione Cultura del Comune di Pisa nei depositi del Museo. Ad accompagnare la Commissione nella visita la professoressa Alba Maria Macripo’, dallo scorso novembre nuova direttrice del Museo. "Purtroppo - spiega la Macripò - i numeri non rendono giustizia alle stupende opere d'arte contenute nelle sale del Museo anche se, raffrontando i numeri di quest'anno con quelli del 2015, si inizia comunque a notare una crescita nel numero di presenze mensili".

Diverse le carenze segnalate dalla direttrice. "Innanzi tutto manca il personale - continua la Macripò - siamo in pochi e sovraccarichi di lavoro. La scarsità di personale si riflette ovviamente anche sugli orari di apertura, con il museo che rimane aperto solo la mattina. Alla chiusura pomeridiana si sommano poi le chiusure della domenica e del martedì, oltre a quelle dei giorni festivi. C'è poi un problema di visibilità e di comunicazione: questo museo, purtroppo, è ancora un gioiello troppo poco conosciuto nonostante ospiti, tra gli altri, dipinti di Raffaello, Rosso Fiorentino, Bronzino e Antonio Canova".

Costruito nel 1583 da Bernardo Buontalenti per Francesco I dei Medici, il Palazzo Reale ha ospitato negli anni le famiglie dei Lorena e dei Savoia. Dal 1989 ospita invece il Museo Nazionale che mira a ricostruire lo scenario della quotidianità e della rappresentatività sovrana, anche attraverso gli arredi d'epoca che fanno da cornice alle opere d'arte provenienti, oltre che dalle famiglie regnanti, anche da collezioni private.

Interessante anche il deposito nel quale si trovano complessivamente circa un'ottantina di opere, gran parte delle quali provenienti da diverse chiese del territorio. Tra queste, solo per citarne alcune, la chiesa di Qualquonia, quella del Carmine e quelle di Sant''Antonio, di Santa Maria e di San Domenico. "Gran parte di queste opere - spiega la direttrice del museo - sono state messe in salvo in seguito ai bombardamenti della II Guerra Mondiale e provengono da Calci, precedente sede della Soprintendenza. All'interno del deposito le opere vengono conservate e catalogate. Alcune vengono poi restaurate con l'obiettivo di riportarle un giorno all'interno degli ambienti dalle quali provengono".

Fresca di allestimento invece la Sala degli Arazzi che verrà inaugurata ufficialmente il prossimo 18 giugno e nella quale verranno appunto esposti alcuni arazzi (tessuti che rappresentano una sorta di 'ibrido' tra artigianato e rappresentazione artstica) realizzati nel '500 e recentemente restaurati.

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