'Viviamo Pisa', tutela della cultura cittadina e rilancio del tessuto commerciale per la 'fase 2'

Uno strumento web di facile utilizzo per la ripartenza della città dopo l'emergenza Coronavirus. Gontrano Di Santo, Eleonora Lollini e Andrea Bianchi spiegano la nascita, il funzionamento e gli scopi di questa piattaforma

Una piattaforma virtuale in cui trasportare tutto l'amore per Pisa: la città, la sua storia, le sue tradizioni, la sua cultura, le vite che si intrecciano per strada, le imprese più grandi e i negozi di vicinato. E' tutto questo 'Viviamo Pisa', il progetto nato dall'intuizione e dalla volontà di Gontrano Di Santo, Eleonora Lollini e Andrea Bianchi di dare alla città, a chi la abita e a chi ci lavora, uno strumento con cui affrontare con successo la 'fase 2' dell'emergenza Coronavirus e incamminarsi verso il ritorno alla normalità. I tre professionisti del commercio e delle strategie online, attivi in tutta Italia con l'agenzia yStudium, proprio nel momento più duro del lockdown hanno messo nero su bianco un nuovo portale nel quale far confluire tutte le figure professionali che vendono un prodotto o un servizio.

"Questo progetto vuole essere un contenitore che raccoglie offerte, proposte, suggerimenti di tutti i professionisti che lavorano nell'area pisana - spiega Di Santo - quando si potrà, confluiranno su 'Viviamo Pisa' anche gli eventi. Desideriamo fornire a imprenditori, artigiani, commercianti, aziende, uno strumento di semplice utilizzo che funzioni come vetrina per tutti i prodotti. Per il consumatore sarà altrettanto facile e intuitivo sfruttare il portale e trovare ciò di cui ha maggiormente bisogno". "Abbiamo notato dei tentativi di ripartenza confusionari - aggiunge Andrea Bianchi - molti imprenditori vedono il web più come una necessità, un obbligo, invece che un'opportunità. 'Viviamo Pisa' si propone di mettere ordine in modo gratuito".

La particolarità di 'Viviamo Pisa' infatti è che tutti i commercianti possono iscriversi senza alcun costo al portale, ricevendo subito dopo una consulenza di base dagli esperti di yStudium per la migliore strategia da attuare online. "I professionisti che dispongono già di un programma ben strutturato - spiega Eleonora Lollini - potranno usufruire di servizi di consulenza più specializzati". Questo aspetto del progetto ricade nell'anima commerciale: "La visibilità gratuita e la semplicità dell'iscrizione rendono appetibile la piattaforma". Accanto c'è l'anima editoriale di 'Viviamo Pisa', di immediata intuizione: "Desideriamo raccontare Pisa in tutte le sue declinazioni professionali. Dietro ad ogni negozio, ad ogni ditta, c'è uno spaccato di storia della nostra amata città". 

Ecco spiegata la genesi del nome del progetto, che intende essere un auspicio per il futuro e uno slogan per il presente. "Tutti abbiamo il sogno di ritrovare la città viva e frizzante di qualche mese fa - commentano i tre ideatori del progetto - ma contemporaneamente dobbiamo essere consapevoli che per centrare questo obiettivo, dobbiamo impegnarci adesso, remando tutti verso un'unica direzione. 'Viviamo' quindi è anche un'esortazione a proteggere la città e mantenerla viva nonostante la crisi". Un aspetto molto importante che costituisce le fondamenta della piattaforma è proprio il pericolo di andare incontro ad una deriva sociale: "Adesso non c'è qualcuno che sta meglio di altri, o che vive con più leggerezza l'emergenza - spiega Gontrano Di Santo - la mancanza di lavoro e la crisi economica rischiano di provocare conseguenze disastrose sul tessuto sociale della città. 'Viviamo Pisa' ha l'ambizione di contribuire ad arginare questo pericolo e, ne siamo convinti, allontanarlo".

Il sito verrà lanciato sul web tra pochi giorni, ma già numerosi professionisti hanno aderito e molti altri si sono iscritti alla newsletter, aperta anche ai semplici cittadini e a tutte le associazioni attive sul territorio. "Proprio perché desideriamo dare voce e spazio a tutto ciò che rappresenta la vitalità di Pisa - commentano Di Santo, Lollini e Bianchi - anche le associazioni sono invitate a entrare nel progetto. Dedicheremo loro una sezione apposita in cui poter comunicare le attività, gli eventi e gli appuntamenti". Oltre ovviamente ai canali social (Instagram, Facebook e Twitter), c'è anche la creazione di un canale Telegram "interamente ed esclusivamente dedicato alle offerte delle aziende aderenti al progetto".

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"In conclusione - affermano i fondatori - 'Viviamo Pisa' altro non è che uno strumento digitale per favorire la ripresa della vita reale. Pisa è una città fatta di relazioni, scambi culturali, ricchezza umana: è la sua storia che lo racconta. Desideriamo conservare questa peculiarità della nostra casa, preservando anche la comunità che la abita. Non vogliamo essere una delle tante piattaforme per la vendita online dei prodotti: 'Viviamo Pisa' ha l'ambizione di partecipare alla ripartenza e alla rinascita del territorio".

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