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Cronaca Lajatico

Volantino omofobo contro il sindaco di Lajatico: il caso e le condanne

Attaccato personalmente il primo cittadino Alessio Barbafieri con un volantino firmato 'Forza Nuova Pisa' circolato in primis su Facebook

Un messaggio bieco e retrogrado, un attacco omofobo contro il sindaco di Lajatico che sta generando in queste ore tante reazioni di sdegno e condanna, insieme alla solidarietà nei confronti dell'interessato, Alessio Barbafieri. L'aggressione verbale in questione è un volantino che recita: "Lajatico ha bisogno di figli non di omosessuali. Sindaco dimettiti". A dare rilievo politico oltre che personale al caso è la firma in calce al poster, cioè "Forza Nuova Pisa". L'immagine a corredo del volantino riporta la tipica famiglia con uomo-donna e due bambini, maschio e femmina.

Se la polemica sta montando oggi, nel pomeriggio di martedì 28 febbraio, il primo post con il volantino è comparso su Facebook tre giorni fa, il 25 febbraio, alle 12.23. A postarlo sul proprio profilo un utente, che ha corredato il post con altrettante frasi riferite a "radici storico-culturali" in pericolo per una "fluida generazione" che produrrebbe "massa di non viventi". Poi un altro richiamo a Forza Nuova. Lo stesso post è stato quindi condiviso dalla stessa persona ieri sera, 27 febbraio, alle 21.24, sul gruppo pubblico 'Sei di Lajatico se...'. Dal giorno dopo sotto al post sono arrivati i primi commenti di condanna. 

Volantino omofobo con sigla FN

L'immagine in questione, per esteso o tagliata, ha cominciato a circolare online, fino a scatenare le attuali numerose reazioni. Forza Nuova è nota per le sue azioni-provocazioni, anche dirette contro persone ben precise. Solitamente in passato si è visto uno striscione piazzato nottetempo, con seguente rivendicazione. Uno degli ultimi casi fu nel 2018 a Santa Maria a Monte, con vittima don Biancalani. Tempi e modalità di diffusione, questa volta, appaiono più improvvisate. Non è escluso che possa trattarsi di un'iniziativa più personale o estemporanea di sostenitori della forza politica di estrema destra.

La gravità del gesto ha scatenato subito la condanna delle istituzioni. I sindaci della Valdera si sono uniti per reagire: "Condanniamo con fermezza e indignazione il volantino omofobo diffuso da Forza Nuova nel nostro territorio nel quale viene attaccato il sindaco di Lajatico e lo consideriamo un gesto vergognoso e inaccettabile. Il nostro territorio è caratterizzato da un forte senso di comunità e rispetto per la persona e non tollereremo che questi valori vengano calpestati da forze politiche che provano in qualunque modo a seminare odio e divisione. Per questo ci uniamo al sindaco Alessio Barbafieri e a tutte le persone che potrebbero sentirsi offese dal tipo di messaggio veicolato, anche tramite i social network, da questo volantino. Lo riteniamo un atto vile e discriminatorio al quale mostriamo una compattezza e uno spirito di inclusione e rispetto delle differenze che non possono in alcun modo essere messe in discussione. Per questo, già questa sera dalle ore 21, saremo al teatro di Lajatico per esprimere vicinanza politica e umana al primo cittadino. Non esiste alcuna giustificazione per l’odio e la discriminazione e per questo chiediamo a tutti di unirsi a noi nel condannare senza mezzi termini questo gesto inqualificabile".

La nota porta la firma dei sindaci di Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera e Terricciola. Per l'assessore regionale Alessandra Nardini il volantino "è schifoso, assolutamente incompatibile con una comunità civile e democratica, intriso di violenza e omofobia. Tutte le istituzioni e le forze politiche, inclusa la destra democratica, si uniscano in una condanna netta e unanime e nella difesa dei più basilari valori e principi. Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e vicinanza al Sindaco Alessio Barbafieri. Nessun silenzio è ammissibile, nessuno strizzi l'occhio agli omofobi e ai fascisti". 

Fratelli d'Italia Valdera ha preso posizione: "Ci uniamo allo sdegno già veicolato da molte realtà politiche, sia di destra che di sinistra ed esprimiamo la nostra più sincera solidarietà al Sindaco Alessio Barbafieri. La triste uscita di Forza Nuova non rappresenta la politica che costruisce per il bene comune. E che ci appartiene. Di fronte alle offese, prepotenze e ingiustizie non ci sono Destra e Sinistra. Di fronte alle offese, prepotenze e ingiustizie c’è e ci deve essere senso civico, rispetto e moderazione".

Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo: "A Lajatico a causa dei pochi bambini in uscite dalle elementari l'anno prossimo non si farà la classe di prima media. Un gruppo neofascista, sta usando questo problema per attaccare il sindaco Alessio Barbafieri con dei volantini omofobi e indegni, dando la colpa della chiusura della scuola agli omossessuali. Vorrei esprimere ad Alessio la mia solidarietà politica e soprattutto umana. Questo è un attacco ignobile, vile, e spero che tutte le forze politiche si dissocino ed esprimano la solidarietà ad Alessio. Perché questa non è una critica politica ma è solo omofobia della peggior specie. E va combattuta ogni giorno".

Cgil Pisa: "Esprimiamo preoccupazione per il dilagare di un clima omofobo, razzista e fascista verso il quale non possiamo rimanere indifferenti, ma che continueremo a combattere con fermezza con tutti i mezzi democratici che abbiamo a disposizione, lottando nei luoghi di lavoro e nella società contro ogni discriminazione e diseguaglianza, e diffondendo la cultura del rispetto, della partecipazione e della democrazia. Come Cgil abbiamo chiesto da tempo, e continueremo a  chiedere, lo scioglimento di tutte le organizzazioni neonaziste e neofasciste in modo da affermare e realizzare i valori della nostra Costituzione".

Il Pd Pisa: "E' vergognoso che nel 2023 si debba ancora assistere a proselitismi discriminatori e intolleranti come quelli che sono avvenuti in questi giorni a Lajatico contro il sindaco Alessio Barbafieri. Forza Nuova si mostra per l'ennesima volta per quella che è: un'organizzazione neofascista. Questa non è libertà di pensiero, questa è oppressione e violazione di qualsiasi norma di civile convivenza. Un qualcosa che va contro la Costituzione e le norme dell'ordinamento. Andremo a fondo alla questione ed esprimiamo incondizionata vicinanza e solidarietà ad Alessio e a tutta la comunità di Lajatico per questo episodio inaccettabile".

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