Cronaca

Volterra, Sbrana replica a Confcommercio: "Attacchi scomposti di chi ha poche idee"

"Nessun senso chiedere di partecipare ad una conferenza stampa in cui si presentano nostri eventi, dopo che non si è riusciti a presentare un progetto per le iniziative natalizie"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Purtroppo come oramai accade da diversi anni, qualunque iniziativa Confesercenti decida di effettuare a livello politico-sindacale che porti valore aggiunto al territorio, queste vengono prese di mira da Confcommercio Pisa. Pur di criticare, Confcommercio si lascia andare molto spesso a considerazioni e giudizi privi di buon gusto e con un contenuto pieno di livore. Inoltre aggiungiamo che l’assenza di un discreto livello di “modestia” da parte del suo direttore rende tutta questa discussione poco interessante e anche un po’ stantia”.

E’ Marco Sbrana, direttore di Confesercenti Toscana Nord, a rispondere direttamente al collega di Confcommercio Federico Pieragnoli dopo il botta e risposta nato dopo la presentazione degli eventi natalizi a Volterra. “Quando il direttore di Confcommercio si rivolge a noi chiamandoci “quell’altra associane del commercio”, dimostra come abbia serie difficoltà a confrontarsi in modo aperto con chi vive la realtà del territorio e al tempo stesso a portare avanti argomenti validi al dibattito con le categorie e sulle problematiche da affrontare - incalza Sbrana - A noi non interessa polemizzare nuovamente con Pieragnoli, ma l’utilizzo da parte sua di termini come “mezzucoli”, “accordini”, ci pare proprio fuori luogo: deve avere più rispetto degli operatori e delle altre associazioni”. Poi la questione del numero di iscritti. Ancora Sbrana: “Se per fare quella “triplicazione dei soci” (ormai a suon di triplicazioni abbiamo perso il conto di quanti sono!) sbandierata da Pieragnoli ma alla fine sempre smentita dai numeri che contano (vedi assegnazione dei seggi in CCIAA) esponenti di spicco di Confcommercio sono costretti ad andare dai nostri associati o dai dirigenti dei Centri Commerciali Naturali costituiti da Confesercenti, per spingerli a cambiare casacca, ci pare che siamo molto lontani dall rispetto a quel “metodo corretto di comportamento” tanto richiamato proprio da Pieragnoli. Ci permettiamo, poi, di dare un consiglio a Confcommercio: si attivi concretamente la dove c’è ancora molto spazio per tutti (circa il 70% delle imprese non sono associate ad alcuna Associazione di categoria) e non dove Confesercenti ha lavorato fino ad oggi in modo serio e concreto per creare opportunità di lavoro importanti per i settori e le attività di riferimento”.

Infine la vicenda di Volterra. “Abbiamo già spiegato come sono andate realmente le cose – conclude il direttore di Confesercenti -; francamente ci aspettavamo la reazione di Confcommercio dal momento che conosciamo bene i suoi dirigenti provinciali. Ma continuare negli attacchi all’amministrazione comunale (ribadiamo la nostra solidarietà all’assessore Gianni Baruffa) per quanto accaduto senza riconoscere di aver commesso un errore di valutazione rispetto a quanto “la manifestazione di interesse” richiedeva per poter organizzare gli eventi di Natale, secondo noi è sbagliato. Così come è sbagliato pretendere di partecipare ad una conferenza stampa convocata da chi ha “vinto” l’organizzazione degli eventi natalizi; una richiesta poco sensata e del resto la stessa Confcommercio non l’ha mai fatto quando si è trattato di illustrare le proprie attività. Prendiamo atto comunque del diverso tono usato da Marco Socchi per esprimere il proprio pensiero sugli eventi di Natale e crediamo che quelle parole riportino su un binario più accettabile l’uscita della dirigenza pisana”. 

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