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Cronaca Gagno

Per la variante del centro sportivo nerazzurro bisogna attendere: il Consiglio comunale ritarda il voto

Nell'infuocata seduta di martedì 28 febbraio maggioranza e PD hanno confermato il sostegno, ma è mancato il numero legale per la decisione finale

Sembrava tutto 'apparecchiato' nel minimo dettaglio perché la variante urbanistica che fissa il futuro centro sportivo del Pisa Sporting Club nei terreni di Gagno venisse definitivamente approvata, invece bisogna ancora attendere. Il 28 febbraio era stato cerchiato in rosso sul calendario dal sindaco Michele Conti e dall'assessore ai Lavori pubblici e alle strutture sportive Raffele Latrofa come la data in cui si sarebbe arrivati a dama: il Consiglio comunale era chiamato ad approvare la delibera, già transitata due volte in Prima commissione con esito positivo.

La seduta di ieri pomeriggio invece si è trasformata in un'arena senza esclusione di colpi, con tanto di schermaglie che poco hanno avuto a che fare con la politica tra il consigliere Maurizio Nerini (FdI) e l'esponente del PD Matteo Trapani. Entrambi gli schieramenti, la maggioranza compatta e il Partito Democratico, hanno comunque ribadito a chiare lettere l'importanza della portata del progetto ideato dal club nerazzurro e la necessità di mettergli a disposizione una variante sulla quale disegnare il progetto definitivo, da proporre poi al vaglio della consulta politica.

Di tenore opposto le posizioni di Ciccio Auletta, capogruppo di Diritti in Comune, che ha specificato con decisione la contrarietà ai volumi e all'estensione del Pisa Training Centre. Inoltre Auletta ha sollevato dubbi sulle tempistiche annunciate la scorsa settimana dal sindaco, che prevedevano l'inizio dei primi lavori per la fine del mese di giugno. Perplessità confermate in via ufficiale dalla dirigente comunale Daisy Ricci, che all'assemblea ha riportato la necessità della redazione di un piano attuativo e, contestualmente, della verifica di valutazione ambientale strategica. Una volta che la società nerazzurra avrà presentato questi due documenti, si dovrà passare attraverso un ulteriore processo partecipativo che, complessivamente, occuperà i prossimi 7 mesi.

Ne consegue che i primi scavi e la posa della tanto agognata prima pietra non potranno avvenire prima di settembre/ottobre. Dopo le precisazioni della dirigente, il Consiglio è passato alla votazione sulle singole controdeduzioni uscite dall'ultima riunione della Prima commissione. I tempi si sono allungati eccessivamente e così il presidente del Consiglio, Alessandro Gennai, ha sospeso la seduta aggiornandola a giovedì 2 marzo, quando l'assemblea riprenderà da dove aveva interrotto la discussione e, presumibilmente, arriverà fino alla votazione sulla variante.

Dalla maggioranza filtra comunque entusiasmo e ottimismo per i prossimi passaggi, a cominciare dal voto finale che dovrebbe arrivare domani. "Ennesimo traguardo e obiettivo raggiunto dalla nostra comunità. Questa variante urbanistica è un atto storico per la città di Pisa". Anche Maurizio Nerini, presidente della Prima commissione, commenta con soddisfazione: "L’approvazione ieri è stata bloccata solo da alcuni cavilli. Voteremo di nuovo domani, ma ormai la situazione è in dirittura d’arrivo". Concludendo le prospettive future, dall'avvio dei lavori alla consegna del complesso ultimato in ogni dettaglio passeranno tra i 12 e i 18 mesi: indicativamente, quindi, il Pisa Training Centre potrebbe essere inaugurato ufficialmente tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025.

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