Cronaca Centro Storico / Via San Bernardo

Giovane morto dopo l'aggressione: al vaglio le immagini della videosorveglianza

L'uomo era in Italia da cinque anni. In Bangladesh vivono la moglie e i suoi tre figli. L'aggressore era in compagnia di alcune persone quando ha colpito la vittima con un pugno scaraventandola a terra. Il sindaco: "La città è scossa"

Non è riuscito a difendersi Zakir Hossain, 34 anni, il giovane bengalese morto ieri mattina dopo l'aggressione subita nella notte tra domenica e lunedì in via San Bernardo. Il 34enne faceva il cameriere nel ristorante indiano Tanduri, proprio in via San Bernardo dove è stato aggredito. Il ragazzo infatti aveva appena finito di lavorare quando si è imbattuto nel suo aggressore che lo ha colpito con un pugno fortissimo scaraventandolo a terra e facendogli battere la testa sul selciato, prima di fuggire.

La Squadra Mobile della Questura è al lavoro sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per rintracciare la persona che ha sferrato il colpo fatale e che si trovava in compagnia di tre amici, tutti tra i 25 e i 35 anni. Sono più di una le ipotese sui motivi del gesto: non è esclusa la pista della discriminazione razziale.
La vittima, in Italia da cinque anni, lascia la moglie e tre figli che vivono in Bangladesh.

"La città è molto scossa da quanto è accaduto, di sicuro si è trattato di un atto di brutale violenza contro una persona sola, e di una criminale omissione di soccorso". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi sulla morte del cameriere bengalese. "Vogliamo - ha proseguito il primo cittadino - che le indagini diano quanto prima un risultato in modo che sia fornita una spiegazione sull’accaduto e siamo fiduciosi nel lavoro in corso della Polizia di Stato e dell’autorità giudiziaria. Intanto vogliamo far sentire tutta la solidarietà della città alla famiglia della vittima".

"Un atto grave e di una violenza brutale che preoccupa e inquieta. Le indagini sono aperte e non sappiamo ancora il motivo di quanto accaduto - affermano dal gruppo consiliare del Partito Democratico - resta il fatto che una persona è stata uccisa con un pugno e questo non è tollerabile. Abbiamo fiducia nelle forze dell'ordine e ci auguriamo che fatti del genere non si ripetano. Siamo vicini ai familiari del giovane bengalese".
"Esprimiamo il nostro sconcerto per la drammatica morte di Zakir Hossain che rappresenta un episodio gravissimo e luttuoso per tutta la nostra città - affermano invece dal gruppo Una città in comune-Prc - rivolgiamo il nostro più sentito cordoglio alla famiglia. Ci auguriamo che gli inquirenti individuino il prima possibile gli aggressori che hanno ucciso il signor Hossain. Ci auguriamo che questa drammatica vicenda non nasconda anche matrici razziste che non possono appartenere alla nostra città".

COMUNITA' BENGALESE IN PIAZZA. Intanto ieri sera, dopo la diffusione della notizia della morte di Zakir Hossain, la comunità bengalese si è riunita in Piazza della Pera, a pochi metri dalla brutale aggressione, per chiedere giustizia. Per venerdì è stata organizzata una manifestazione.



 

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