Economia

Acquisti di Natale 2016, Confcommercio: "Timidi segnali positivi"

L'associazione calcola che ogni famiglia avrà un budget medio di 340 euro. I beni più regalati saranno generi alimentari, giocattoli e abbigliamento

Sarà un Natale in linea con l'andamento dello scorso anno, con una leggera tendenza in positivo. Sono queste le previsioni di imprenditori e commercianti pisani alle prese con le vendite di Natale. Secondo la stima dell'ufficio studi di Confcommercio, la stragrande maggioranza dei consumatori (93,3%) cercherà di non superare complessivamente i 300 euro di budget per gli acquisti di Natale, dato sostanzialmente in linea con quello del 2015. A Pisa, il sentiment degli imprenditori conferma l'andamento del 2015. Lo scontrino medio per lo shopping natalizio si aggira intorno ai 70 euro, mentre il budget a disposizione per le 182.110 famiglie della provincia di Pisa è di circa 340 euro.

Alla domanda se questo Natale sarà un buon Natale per imprenditori e commercianti risponde Federica Grassini, presidente di Confcommercio Pisa: "Niente di eccezionale, più o meno si conferma l'andamento degli ultimi anni. Purtroppo i soliti furbi non rispettano il divieto di fare promozioni nei 30 giorni antecedenti ai saldi, gli abusivi in ogni settore proliferano e troppi di noi si trovano in una situazione economica grave o compromessa o in fase di chiusura. Paghiamo troppo per non ricevere assolutamente alcun incentivo al nostro lavoro, sotto forma di sicurezza, parcheggi, servizi. Insomma, forse quello che non riesce a darci la politica, dovremmo chiederlo a Babbo Natale".

Alla luce di questo contesto, non manca qualche spiraglio di luce, come spiega la presidente Grassini: "Quest'anno si è ridotta di 20 punti la percentuale di chi attenderà gli ultimissimi giorni a ridosso delle festività per acquistare i regali. In effetti, in concomitanza con l'inizio di dicembre e il ponte dell'Immacolata si è registrato un leggero incremento delle vendite. Parliamo non tanto dei fine settimana, quanto nei giorni feriali. Speriamo che anche il dato del nostro Centro Studi che calcola tredicesime più pesanti del +3,1% possa spingere maggiormente i consumi sotto Natale".

Acquisti spalmati nell'intero mese di dicembre escludono quindi l'affannosa ricerca del regalo e lo shopping concentrato solo negli ultimissimi giorni. Generi alimentari (73,7%), giocattoli (46,7%), abbigliamento (46,3%) e libri (41,7%) saranno quelli più gettonati tra chi quest'anno farà i regali di Natale; in aumento anche la percentuale dei consumatori che pensano di acquistare gioielli e bijoux (10,8% contro il 7,8% del 2015); in leggero calo, rispetto all'anno scorso, telefoni cellulari, smartphone, tablet e articoli informatici (-0,5%).

Sottolinea un aspetto positivo del Natale 2016 il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli: "Resta intatto l'appeal dei negozi al dettaglio tradizionali, alla quale i consumatori si rivolgeranno per il 56%. Crescono contestualmente ancora coloro che si rivolgeranno ad internet, con il 44% dei consumatori che sceglieranno il web per i loro acquisti di Natale". Il direttore di Confcommercio evidenzia l'importanza strategica per il commercio del giro d'affari delle vendite di Natale, alla luce di una crisi strutturale che si protae da troppi anni: "Parliamo di una iniezione di 60 milioni di euro nella sola provincia di Pisa, a dimostrazione di quanto lo shopping natalizio possa rivelarsi strategico per la tenuta complessiva delle attività commerciali. Proprio per questo motivo ci saremmo aspettati da alcune amministrazioni comunali, penso in particolare a quella di Pisa, un'apertura e un'accettazione di alcune richieste di buon senso per quanto riguarda parcheggi e apertura Ztl".

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