Economia

Agricoltura: cresce il settore e la Regione Toscana stanzia 28 milioni

Secondo i dati di Coldiretti negli ultimi due anni gli addetti del settore sono cresciuti del 25%. Due bandi regionali favoriranno gli investimenti

Nuove importanti risorse per sostenere l'agricoltura pisana: la Regione Toscana mette a disposizione delle imprese agricole 28,5 milioni di euro. I nuovi contributi consolideranno la crescita dell'agricoltura a livello provinciale e l'occupazione nelle campagne, dove gli occupati sono 5mila e sono cresciuti, nell'arco di un biennio, di mille unità (+25%) tra dipendenti e titolari d'impresa.

Questa è la prospettiva tracciata da Coldiretti Pisa, all'indomani della pubblicazione dei due bandi destinati a finanziare gli investimenti delle imprese agricole: "L'agricoltura conferma il suo dinamismo - spiega Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Pisa - e la sua capacità di dare risposte al territorio sia in termini di occupazione che di tutela, mantenimento e salvaguardia. I nuovi bandi mettono a disposizione risorse essenziali per diversificare l'attività imprenditoriale e per far diventare le aziende agricole sempre più centrali nella vita quotidiana. Queste risorse sono una nuova iniezione di fiducia per il nostro settore e per i sempre più numerosi giovani che vogliono investire nelle nostre campagne".

Per presentare il bando e aprire un percorso di rinnovamento all'interno del movimento giovanile, Coldiretti ha convocato per mercoledì 21 settembre, alle ore 18 presso l'azienda agricola 'Zeiro' di Capannoli (via Torre, 10) un incontro a cui parteciperanno anche il presidente regionale Tulio Marcelli ed il Delegato Regionale dei Giovani Paolo Giorgi, oltre al Presidente di Pisa Fabrizio Filippi e Livorno, Simone Ferri Graziani.

I BANDI. Il primo, da 25 milioni di euro, è destinato, spiega Coldiretti, a finanziare investimenti nelle attività di produzione, allevamento, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, allo scopo di migliorare la redditività e la competitività delle aziende agricole e favorire il ricorso alle energie rinnovabili. I contributi potranno arrivare fino a 350mila euro per quelle imprese che hanno più di 6 dipendenti e si impegnano ad attivare almeno due tirocini.

Il secondo, prosegue Coldiretti, è dotato di un fondo di 3,5 milioni di euro, finalizzati ad incentivare gli investimenti per le attività di diversificazione aziendale ed economica, necessarie per la crescita, l'occupazione e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali e per contribuire a migliorare l'equilibrio territoriale, sia in termini economici che sociali, aumentando il reddito delle famiglie agricole. Saranno concessi contributi anche a chi presenta progetti finalizzati all'efficientamento energetico e idrico, allo sviluppo di attività educative e didattiche, ad attività sociali e di servizio, incluse l'assistenza all'infanzia, agli anziani, alle persone con disabilità o svantaggio, ma anche a chi investe nelle attività di svago, ricreative, sportive e legate alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche. In questo caso il contributo concesso dalla Regione è pari al 40% dell'investimento, ma può arrivare al 50% se l'azienda ricade completamente in zone montane. 

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