Economia

Artigianato a Pisa: la crisi rimane, calano edilizia e servizi

I dati della Camera di Commercio relativi al primo semestre 2011 non sono incoraggianti: la flessione si fa ancora sentire, regge il manifatturiero grazie ai buoni risultati ottenuti dal settore moda

Difficile la situazione per l’artigianato pisano che, non diversamente da quello toscano, conferma il periodo di crisi nel quale si dibatte ormai da alcuni anni. Pur segnalando un leggero miglioramento rispetto al primo semestre 2010, i primi sei mesi dell’anno in corso registrano una contrazione del fatturato del 5,9%. Tuttavia è dal versante degli investimenti che la situazione risulta particolarmente critica. La quota di imprese con investimenti in corso, tanto in Toscana quanto a Pisa, non supera infatti i 5 punti percentuali: 9 punti al di sotto rispetto allo scorso anno. Anche l’andamento degli addetti artigiani, pur segnando un +3,7%, non è ancora sufficiente a recuperare quanto perso nel corso della fase più acuta della crisi. Questi i principali risultati dell’indagine sulla congiuntura dell’artigianato in provincia di Pisa forniti dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Pisa.

Particolarmente negativo, per quanto concerne l’evoluzione del fatturato, l’andamento dell’edilizia -16,2% e dei servizi (-4,6%) mentre nel manifatturiero, grazie al +1,6% del sistema moda, si riaffaccia un segno positivo (+0,1%). L’occupazione artigiana della Provincia di Pisa, nonostante il +3,7% del I semestre 2011, si trova ancora 5,6 punti percentuali al di sotto del livello raggiunto a fine 2007. A determinare questo risultato contribuiscono tutti i settori, con punte particolarmente elevate nei servizi, mentre più contenuti sono stati gli aumenti registrati nel manifatturiero e nell’edilizia. Pur restando negative, migliorano le attese per quanto riguarda l’evoluzione del fatturato e degli addetti per la seconda metà del 2011. Il saldo percentuale tra coloro che si aspettano un aumento e coloro che, invece, prevedono una diminuzione di fatturato e occupazione tocca, rispettivamente, i -1,5 e -2,7 punti percentuali.

A completare il quadro decisamente poco lusinghiero dell’artigianato pisano vengono i dati relativi alla dinamica d’impresa. In provincia di Pisa, tra il 30 giugno 2011 ed il 30 giugno 2010, il settore artigiano perde 30 imprese, pari ad una flessione dello 0,3%. Se il manifatturiero registra una contrazione di 66 unità (-2,2%) ed i servizi dello 0,1%, l’edilizia cresce invece di 64 imprese (+1,3%).

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