Economia

Cantieri di Pisa: i dipendenti riuniti in cooperativa per salvare l'azienda

Per il momento 23 dei 42 dipendenti, che da ventisette mesi sono in assemblea permanente all'interno della fabbrica, hanno aderito all'iniziativa che conta di rilanciare la produzione già a partire dal prossimo autunno

Importanti novità per i Cantieri di Pisa. Oltre la metà dei dipendenti del cantiere nautico sui Navicelli, di proprietà del gruppo Baglietto messo in liquidazione 3 anni fa, ha deciso di costituirsi in cooperativa per trattare almeno l'affitto del ramo d'azienda con il liquidatore Federico Galantini e riprendere la produzione già in autunno. L'annuncio lo ha dato il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese, che ha seguito da vicino l'intera vicenda. Da ventisette mesi i lavoratori sono in assemblea permanente dentro la fabbrica e aggrappati da tre anni agli ammortizzatori sociali (cassa integrazione straordinaria e cassa in deroga, che scadrà definitivamente il prossimo 31 dicembre) dopo lo stop produttivo e la messa in liquidazione del gruppo Baglietto, proprietario di impianti e marchio. ''La proroga della cassa - ha spiegato Francese - ha fatto scattare anche una specie di countdown e allora da tempo stavamo studiando una soluzione: la scelta della cooperativa è coraggiosa, ma non avventata''. Per ora vi hanno aderito 23 dei 42 dipendenti del cantiere, ma altri arriveranno nelle prossime settimane: il liquidatore è stato informato e, si spiega, non ha posto ostacoli, ma anzi guarderebbe con interesse all'operazione che potrebbe anche aprire nuovi scenari commerciali sia per le barche in lavorazione dentro lo stabilimento (potrebbero essere ultimate), sia per attirare soci di capitale che attraverso la garanzia del lavoro possono contare sul rinnovo pluridecennale delle concessioni demaniali.

 ''La cooperativa - ha spiegato il segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese - partirà con un capitale sociale, ricavato dall'indennità di mobilità, di circa mezzo milione di euro, al quale si aggiungeranno altrettanti soldi messi a disposizione dalla Lega Coop con gli strumenti propri di queste operazioni: contiamo di rimettere in moto il cantiere in autunno''. ''Nello stabilimento ci sono già 3 barche da finire - conclude Francese - e il marchio pisano è, nonostante lo stop produttivo, ancora oggi tra i più ricercati per barche di lusso realizzate in vetroresina. Sappiamo che i tempi sono difficili: ma qui ci sono la professionalità e la tenacia per vincere la sfida''. Che soprattutto potrebbe scoraggiare eventuali interessi speculativi: in passato, infatti, alcuni fondi d'investimento manifestarono interesse all'acquisto ma non offrivano garanzie industriali. La valutazione dell'azienda (Baglietto ha già ceduto i cantieri di La Spezia e Varazze) si attesta intorno ai 6 milioni di euro.


 

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