Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Cantieri Navali di Pisa, incontro in Regione: trattative avanti a rilento

Oggi si è svolta la riunione tra tutti i soggetti interessati. L'assessore Simoncini: "Manterremo grande attenzione sulla questione, altra riunione a breve tempo"

Un incontro per fare il punto sulla situazione dei Cantieri Navali di Pisa è stato convocato oggi dall’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione della regione Toscana Gianfranco SImoncini. All’incontro hanno partecipato, oltre all’assessore, il comune e la provincia di Pisa, i sindacati provinciali e di categoria e il commissario liquidatore del gruppo Federico Galantini.

“Abbiamo preso atto - ha detto l’assessore Simoncini al termine dell’incontro - che il percorso per trovare un nuovo soggetto in grado di rilevare i cantieri e garantire su nuove basi la ripresa delle attività sta andando avanti, anche se non con i ritmi sperati. Auspichiamo quindi che si possa arrivare, quanto prima, ad una accelerazione che porti ad una positiva soluzione”.

La Regione, insieme a comune e provincia di Pisa, ha ribadito l’interesse ad essere costantemente informati sulla vicenda e l’impegno a fare ciascuno la propria parte per favorire la nuova partenza di un progetto industriale nell’area. In particolare, Simoncini ha sottolineato l’impegno del comune di Pisa sulla questione delle concessioni a fronte di una prospettiva certa per il futuro del cantiere.

Duro il commento del segretario provinciale della Cgil di Pisa, Gianfranco Francese, anche lui presente all'incontro fiorentino: "Ancora una volta Galantini ha cercato di gettare fumo negli occhi affermando che entro 15 giorni potrebbero esserci nuove manifestazioni d'interesse per i cantieri, senza però voler dire di più". In particolare, ha sottolineato Francese, "ci ha ribadito che i due broker che hanno visitato lo stabilimento pisano nei giorni scorsi sono rappresentanti di altrettanti fondi d'investimento stranieri, soluzioni alle quali siamo nettamente contrari perché non garantiscono la ripresa industriale".

Infine, Francese ha ribadito la necessità "che l'iniziativa di sindacati e istituzioni toscane arrivi a produrre un quadro di maggiore chiarezza e certezza rispetto alle manifestazioni d'interesse del sito pisano da parte dei due gruppi italiani interessati". "E' un'operazione da 13-14 milioni di euro - ha concluso - e dunque è giusto lavorare con riserbo ma anche con intensità".

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