rotate-mobile
Domenica, 16 Giugno 2024
Economia

La 'rossa' è tornata: dopo il crollo del 2021, la produzione della ciliegia torna ad essere abbondante in Toscana

A pochi giorni dall'avvio della storica sagra a Lari, Coldiretti fa il punto sulla situazione dell'amato frutto, la cui maturazione quest'anno è stata sostenuta da un clima favorevole

L’arrivo del caldo spinge la produzione di ciliegie Made in Tuscany. Dopo il drammatico crollo del raccolto dello scorso anno (-68%) a causa delle improvvise gelate di aprile proprio quando le piante si trovavano nella fase della fioritura, la produzione di ciliegie torna ad essere abbondante e dovrebbe attestarsi tra i 10-12 mila quintali.  E’ quanto stima Coldiretti Toscana in occasione dell’avvio della raccolta tra Lari e Casciana Terme, nel pisano, della 'rossa' più famosa ed apprezzata, l’unica ad essere inserita nel paniere regionale delle specialità alimentari tradizionali.

“L’andamento climatico favorevole - spiega Coldiretti Toscana - con un inverno mite, una primavera senza choc termini o particolari stress seguita dall’arrivo del caldo di questi giorni ha favorito una maturazione perfetta dei frutti che garantirà una straordinaria qualità insieme al recupero consistente della produttività delle piante”.

Lo spettacolo della fioritura caratterizzata da fiori bianchi-rosa pallidi e profumi dolcissimi, ha lasciato progressivamente il posto al colore rosso intenso dei grappoli che caratterizzano i circa 140 ettari coltivati a ciliegie in Toscana principalmente concentrati tra Livorno, Pisa e Grosseto. Una produzione di grande qualità quella Toscana che deve fare i conti con le importazioni dall’estero soprattutto da Turchia, Cile, Stati Uniti, Uzbekistan e Spagna.
"Per essere sicuri di acquistare un prodotto locale - consiglia Coldiretti Toscana - è importante verificare l’etichetta di origine obbligatoria o fare acquisti direttamente ai produttori nei mercati a chilometri zero di Campagna Amica dove è possibile acquistare le varietà locali".

Tra le varietà più richieste c’è sicuramente la ciliegia di Lari, protagonista anche della storica festa il prossimo 28 e 29 maggio e dal 2 al 5 giugno, coltivata non soltanto nel comune di Lari ma anche a Cevoli, Usigliano, Lavaiano, Perignano, San Ruffino e Boschi di Lari, la cui produzione è commercializzata in zona ed in parte viene venduta nei mercati del resto della Toscana. 

"Le ciliegie - continua Coldiretti Toscana - grazie al loro sapore dolce e intenso, ottengono grande successo sia da parte degli adulti che dei bambini ma possiedono anche proprietà benefiche per l’organismo prima fra tutte quella antinvecchiamento poiché contengono moltissimi flavonoidi (polifenoli), sostanze antiossidanti che contrastano i radicali liberi, rallentano il processo di invecchiamento cellulare. I flavonoidi presenti, specialmente gli antociani, le rendono peraltro un ottimo rimedio antidolorifico, con effetto simile a quella dell’aspirina, ma senza gli effetti collaterali di questa". 

"Le ciliegie sono uno dei frutti con meno calorie - aggiunge l'associazione di categoria - e contengono vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. Sono inoltre una fonte da non sottovalutare di sali minerali, come ferro, calcio, magnesio, potassio e zolfo. Presentano, inoltre, oligoelementi importanti, con particolare riferimento a rame, zinco, manganese e cobalto. Le ciliegie contengono infine melatonina, un ormone che favorisce il sonno in condizioni quanto più fisiologiche possibili". Insomma un vero e proprio toccasana per la salute.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La 'rossa' è tornata: dopo il crollo del 2021, la produzione della ciliegia torna ad essere abbondante in Toscana

PisaToday è in caricamento