Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

Cantieri di Pisa: da rivedere il meccanismo delle concessioni demaniali

Lo ha chiesto a provincia e comune il segretario Cgil Gianfranco Francese: "E' un elemento che scoraggia all'acquisto qualsiasi imprenditore interessato"

Il segretario Cgil Pisa Gianfranco Francese

Chiede a gran voce di risolvere il problema delle concessioni demaniali per i Cantieri di Pisa il segretario Cgil Gianfranco Francese dopo l'incontro della settimana scorsa in Regione con le istituzioni e il curatore falllimentare Federico Galantini. "Il comune e la provincia devono intervenire - sottolinea Francese - magari introducendo una norma che vincoli l'assegnazione delle concessioni all'effettivo svolgimento dell'attività produttiva".

"Galantini - ha spiegato Francese - ci ha detto che c'é questo problema per chi intende acquistare lo stabilimento pisano, riferendo che già oggi ogni 3 mesi Baglietto è costretta a versare 200 mila euro al vecchio proprietario dell'azienda, Cantieri di Pisa Porta a mare srl, che è titolare della concessione che la Navicelli spa, su delega di comune e provincia, ha affidato al suo legale rappresentante Antonio Sostegni. Questo meccanismo di subconcessione dunque va immediatamente superato, perché è chiaro che può rappresentare un elemento che scoraggia qualsiasi imprenditore interessato all'acquisto e, al tempo stesso, può essere strumentalmente usato dal liquidatore di Baglietto per metterci di fronte al fatto compiuto, procedendo alla vendita separata del bene nelle mani di fondi d'investimento o finanzieri arabi, come già ci ha prospettato, senza che poi questi garantiscano la ripresa industriale".
 

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