Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

Concluso il Meeting per lo sviluppo del Marchio Unico Nazionale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Si è concluso oggi presso il Monastero delle Monache Benedettine di Pisa il Meeting per lo sviluppo del Marchio Unico Nazionale, organizzato dall’associazione di piccole e medie imprese Conflavoro PMI.

La due giorni pisana ha avuto l’obiettivo di formare decine di consulenti aziendali per l’internazionalizzazione, provenienti da tutta Italia, che affiancheranno gli imprenditori nello sviluppo della loro azienda.

L’iniziativa si è aperta con il saluto del Presidente Nazionale di Conflavoro Roberto Capobianco.

Dopo un momento di confronto tra i partecipanti sulle loro aspettative, i futuri consulenti hanno ricevuto approfondimenti e delucidazioni da Antonio Rossi, responsabile del progetto.

«È stata un’occasione molto importante per lo sviluppo di questo progetto» esprime soddisfazione il Presidente Provinciale di Pisa e neoeletto Presidente Regionale di Conflavoro Salvatore Centola.

«Siamo sempre più convinti – continua Centola - che il Marchio Unico Nazionale potrà dare finalmente risposta alle necessità dei produttori e dei consumatori. Il MUN è uno strumento che garantisce contemporaneamente tipicità, sicurezza e tracciabilità dei prodotti. Un valore aggiunto importante per il rilancio della nostra economia e per la crescita dell’occupazione.

Le aziende certificate possono concretamente conquistare sicuramente nuove quote di mercato all’estero ma anche in Italia, dove già numerosi dettaglianti stanno mostrando un forte interesse nei confronti dei prodotti MUN» conclude Centola.

Il meeting ha visto le testimonianze di alcune realtà  toscane tra le circa 200 aziende italiane che hanno già ottenuto la certificazione. Gli imprenditori presenti hanno potuto raccontare le necessità e le prospettive che hanno inteso soddisfare scegliendo il Marchio Unico Nazionale.

Durante la due giorni i consulenti hanno potuto ascoltare un rappresentante di Lloyd’s Register, ente di certificazione che si occupa della verifica dei requisiti necessari all’ottenimento del Marchio. Inoltre è stato illustrato BuySecure, il sistema che consentirà al consumatore, tramite un codice qr, di dialogare con l’impresa per avere una garanzia sull’originalità e la provenienza del prodotto oltre che le informazioni sulle sue caratteristiche.

Il Marchio Unico Nazionale

Il Marchio Unico Nazionale “Certificazione volontaria di conformità d’Origine e Tipicità italiana”, è promosso dalla Conflavoro Pmi Confederazione Nazionale delle Piccole e Medie Imprese. Uno strumento strategico con un preciso obiettivo: superare le criticità della certificazione Made in Italy, garantendo l’italianità di tutto il processo produttivo a partire dalle materie prime. Ma anche razionalizzare ed accrescere il potere attrattivo dell’offerta nazionale, come Brand di Sistema che distingue i prodotti, le produzioni, l’offerta turistico-ricettiva, la ristorazione nazionale e i servizi.

Il suo valore risiede nell’oggettività del processo con il quale è rilasciato: il meccanismo di tutela e certificazione delle aziende certificate sarà affidato a Lloyd’s Register, ente di certificazione mondiale con il quale Conflavoro ha stipulato un accordo. Certificazione che poi è sottoposta ad una duplice verifica, quella di un Organo Interno di Vigilanza, appositamente costituito da Conflavoro e quella del Comitato Tecnico Scientifico di Indirizzo e Sviluppo del Marchio Unico Nazionale, costituito da personalità esterne all’organizzazione di indubbia moralità e professionalità, provenienti dal mondo imprenditoriale, universitario, associativo e di rappresentanza dei consumatori.

Le aziende che otterranno la certificazione potranno applicare sui propri prodotti, certificandoli, il logo del Marchio Unico Nazionale, beneficiare delle azioni condivise di comunicazione, usufruire dei nuovi canali di vendita in Italia ed all’Estero direttamente attivati dal team che coordina le azioni di promozione del Marchio e attivare il sistema di anti-contraffazione certificato, permettendo l’identificazione univoca del prodotto. 

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