Giovedì, 16 Settembre 2021
Economia

Confcommercio: "Per sopravvivere chiediamo aliquote Imu al minimo”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L'andamento virtuoso del comune di Pisa, in termini di sensibile riduzione della spesa corrente, a partire dal 2000 ad oggi, così come illustratoci dagli assessori Giovanni Viale e Giuseppe Forte, rappresenta per noi un fatto molto significativo, frutto di un efficace abbattimento della spesa corrente, di un aumento dei ricavi, dell'ingresso di nuove risorse attraverso i PIUSS, il tutto senza ridurre lo standard dei servizi erogati. Complimenti quindi all'assessore Viale e all'intera Giunta per il lavoro svolto e per i risultati raggiunti, secondo una gestione “aziendale” ed efficentista della macchina amministrativa, che ha il dovere di gestire i soldi di imprese e cittadini con la massima cura e attenzione. Sappiamo che la scure sui trasferimenti statali non incentiva queste dinamiche virtuose ma l'assessore Viale ha promesso che il comune si sforzerà di mantenere al minimo le aliquote dell'Imu sulla prima casa, dell'addizionale Irpef e dell'Imu su altri immobili, lasciando tuttavia un punto interrogativo, stante la situazione di grave incertezza, dopo il mese settembre. Per quanto ci riguarda, approviamo e ci congratuliamo per i risultati raggiunti, apprezziamo lo sforzo di non aumentare l'IMU, ma chiediamo che l'impegno dell'amministrazione comunale sia quello di mantenere queste aliquote al minimo per tutto il 2012, senza ulteriori ritocchi o revisioni di sorta. Infatti, le imprese vivono un momento di gravissima difficoltà, già 30.000 le chiusure dall'inizio dell'anno, sommerse da un livello di tassazione unico al mondo, in un contesto in cui riscuotere i crediti diventa estremamente difficile e dove il sistema bancario non concede più liquidità. Molte di queste imprese in sofferenza rischiano di chiudere prima ancora di settembre e la scelta di un eventuale aggravio delle aliquote IMU sarebbe un ulteriore colpo al sistema imprenditoriale e avrebbe effetti negativi anche dal punto di vista contabile. Invitiamo la Giunta a proseguire spedita nella direzione di una profonda razionalizzazione della macchina comunale, ma altresì ad evitare l'errore di un aumento delle aliquote IMU a settembre. In gioco, qualcosa di più di un semplice “tesoretto”, ma la sopravvivenza stessa di buona parte delle imprese.

Federico Pieragnoli
Direttore Confcommercio Pisa

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