Economia

Contenziosi e commercio, in crescita la conciliazione: i dati 2014-2015

Lo strumento di risoluzione delle liti prende piede in Italia ed a Pisa, con un aumento delle richieste e del valore delle cause risolte grazie all'intervento del conciliatore. Contenziosi chiusi in 90 giorni. Ecco i dati della Camera di Commercio

Si afferma a Pisa la conciliazione, lo strumento di risoluzione delle controversie alternativo alla giurisdizione ordinaria. Più rapido ed informale, con costi predeterminati sulla base del valore della lite, è un metodo che prevede la composizione della lite con un terzo imparziale che fungendo da conciliatore aiuta le due parti a mettersi d'accordo. Per promuoverne la conoscenza ed evidenziare i vantaggi di questo strumento dal 2 al 6 novembre la Unioncamere Nazionale ha indetto la 'Settimana della Mediazione delle Camere di Commercio'.

I dati 2014 delle Camere di Commercio italiane danno il quadro della situazione. Nell'anno circa circa 20mila sono state le richieste di mediazione presentate ai 102 sportelli sul territorio nazionale, con oltre 2mila querelle insorte tra cittadini e imprese che si sono risolte con un accordo che ha soddisfatto le parti in causa.

A Pisa 168 procedure di media-conciliazione attivate nel 2014, quando nel 2013 erano 77. Quelle depositate fino al 31 ottobre 2015 arrivano a quota 109. Tanti i settori interessati: dalle locazioni ai contratti bancari, dalla responsabilità medica alle liti condominiali, fino alle successioni, contratti assicurativi e telefonici. In aumento anche i valori medi delle liti: dai 57mila euro del 2013 siamo passati agli oltre 87mila dei primi dieci mesi del 2015. Contenziosi che, nel caso di raggiungimento di un accordo tra le parti, si chiudono a Pisa in meno di 90 giorni.

Sul sito della Camera di Commercio di Pisa sono disponibili tutte le informazioni per mettersi in contatto con lo Sportello di conciliazione. Il commento del Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini: "Quello della Mediazione è un lavoro considerevole e molto importante in un ambito, come quello della giustizia civile, molto critico per la competitività del nostro Paese. La nostra volontà è quella di continuare ad investire sulla qualificazione dei mediatori e sulla conoscenza da parte del pubblico della validità dello strumento, nella convinzione che, quando le parti sono adeguatamente assistite nell’incontro di mediazione, sia possibile trovare un accordo con grande risparmio di tempo e di denaro".

"Sarebbero auspicabili - conclude Tamburini - ulteriori interventi da parte del Governo per sostenere un utilizzo efficace di questo strumento, così prezioso per cittadini ed imprese quale soluzione alternativa ai tempi lunghi dei processi civili".

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