Economia

Turismo: a Pisa quasi un milione di viaggiatori parla straniero

Dati incoraggianti arrivano per i primi dieci mesi del 2011 dalla Banca d'Italia: rispetto allo stesso periodo del 2010, il numero di turisti stranieri è aumentato di oltre il 27%. Confcommercio: "Investire nel turismo"

La provincia di Pisa si conferma tra le provincie più visitate da parte dei turisti provenienti dall'estero. Lo sottolineano gli ultimi dati di Banca d'Italia relativi alla presenza dei turisti stranieri nella nostra regione, nel periodo compreso tra gennaio e ottobre 2011. La provincia di Pisa emerge come una realtà tra le più in salute dell'intera toscana, sia per numero di viaggiatori, sia per numero di pernottamenti, sia per spesa complessiva.

Analizzando i dati, si scopre che rispetto ai primi dieci mesi del 2010, il numero di viaggiatori nella provincia di Pisa ha sfiorato il milione di visitatori (974.000), oltre 210.000 visitatori stranieri in più rispetto all'anno precedente. La crescita percentuale è del 27,49%, una crescita seconda solo ad Arezzo, che nello stesso periodo ha visto aumentare il numero di visitatori del 30%. Bene anche Grosseto (+25%), Siena (+21%), Lucca (+14%). Perdono visitatori Pistoia (-10%), Massa Carrara (-3,57%), Prato (-3%), Livorno (-2%).

Pernottamenti: Pisa e Arezzo le regine
Anche sul fronte pernottamenti, la provincia di Pisa fa segnare un deciso balzo in avanti. Rispetto al 2010 il numero dei pernottamenti è aumentato di + 578.000 unità, per un valore assoluto di 3.414.000 pernottamenti tra gennaio e ottobre del 2011, pari ad un incremento del +20%. Se in termini assoluti Pisa è la prima in Toscana, in termni percentuali Arezzo conquista il primo posto, con una crescita rispetto al 2010 del + 35%. Per il resto, gli incrementi di Firenze, Grosseto, Siena e Livorno sono stati minimali, mentre clamoroso è il tonfo di Massa Carrara (-42%) e Pistoia (-25%). Negativa anche Lucca, con un -7%.

Spesa: 273 milioni di euro in provincia di Pisa
Sul fronte della spesa dei turisti stranieri, Pisa guadagna un buon terzo posto in Toscana, con un volume complessivo di spesa pari 273 milioni di euro, ovvero 25 milioni di euro in più rispetto ai primi mesi del 2010, pari ad un incremento percentuale del +10%.

Su questo fronte, la provincia che ha guadagnato di più è stata senza dubbio Lucca, grazie ad un surplus di 43 milioni di euro rispetto al 2010 ed un incremento percentuale del +17%. Bene anche Firenze, con un +11% e Siena, + 9%. stabile Livorno, perdono moltissimo Massa Carrara, - 8 milioni di euro pari ad un -24%, Pistoia (-23%), Prato (-8%).

“La tendenza e il gradimento del turismo internazionale, nell'anno appena trascorso, sono confermati e certificati dai dati di Banca d'Italia - afferma Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa - una dimostrazione chiara e lampante, di quanto la nostra provincia debba assolutamente investire nel commercio e nel turismo, oltre e al di là del coraggio e della professionalità dei nostri imprenditori. Nonostante la crisi, l'andamento complessivo è dunque favorevole, e questi risultati non sono casuali, ma il frutto del lavoro straordinario di imprenditori e lavoratori, che rendono possibile tutto questo. Non ci stancheremo mai di ripeterlo, i nostri amministratori pubblici hanno il dovere di non dissipare questo capitale e queste straordinarie risorse, magari decidendo di introdurre nuove tasse e adempimenti capestro, tasse, ma piuttosto di agevolare ed incentivare con politiche di sviluppo uno dei settori trainanti del nostro territorio”.

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