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Domenica, 3 Luglio 2022
Economia

Imprese rosa in crescita nel pisano: donne sempre più protagoniste nel campo dell'agricoltura e dell'accoglienza

In provincia di Pisa sono oltre 1100 le imprese guidate da donne. C'è tempo fino al 30 marzo per partecipare al bando 'Donne in Campo'

In attesa dell’imminente attivazione della misura semplificata 'Più impresa' che prevede la possibilità di accedere anche alle imprese femminili ai contributi fino al 35% del valore del progetto, mutui a tasso zero fino al 60% del valore del progetto, e limite massimo di intervento di Ismea entro 1,5 milioni di euro per singolo progetto, Coldiretti Pisa ricorda che c’è ancora tempo fino al prossimo 30 marzo per le imprese rosa per partecipare al bando 'Donne in Campo'. I finanziamenti per le imprese femminili sono stati al centro del recente focus dell’8 marzo promosso da Donne Impresa Coldiretti a cui ha partecipato il direttore generale di Ismea, Maria Chiara Zaganelli insieme alla responsabile nazionale di Donne Impresa nazionale, Floriana Fanizza.

“1.111 imprese sono condotte da donne nella nostra provincia: una impresa su tre è rosa con una quota del 32,5% - spiega Sabrina Cortazzo, responsabile Donne Impresa Coldiretti Pisa - in un contesto di rallentamento causato dalla pandemia, la provincia di Pisa fa registrare una crescita decisa, la più alta in Toscana, dell’imprenditoria femminile stimata nello 0,6% contro un decremento del 0,7% su base regionale. Siamo un territorio in controtendenza. E’ uno straordinario segnale di resilienza e di capacità di adattamento delle imprese al femminile che stanno guidando la transizione ecologica nelle campagne consapevoli dei cambiamenti climatici in corso e sono tra le più attive nel campo del biologico e dell’accoglienza dove conducono quasi un agriturismo su due determinando il nostro primato nazionale. Sono proiettate nel futuro e rappresentano un modello sano, sostenibile, creativo ed etico”. 

Molte aspettative sono riposte nel bando 'Più Impresa' a cui Coldiretti ha collaborato, a stretto contatto con Ismea, per estendere alle donne di tutte le età le agevolazioni finora previste solo per i giovani che si affacciavano al mondo dell’agricoltura. “C’è bisogno di sostenere con strumenti adatti, finanziari e normativi, l’intraprendenza e i talenti femminili nel mondo dell’impresa e in agricoltura: per questo abbiamo sostenuto come Coldiretti Donne Impresa - ha spiega ancora Cortazzo - una modifica al requisito di accesso alle agevolazioni che riflettesse in modo più veritiero la realtà delle imprese agricole femminili. La misura 'Più Impresa' prevede infatti che per le imprese agricole a prevalente o totale partecipazione femminile costituite in forma societaria non sia più richiesto il requisito della metà numerica dei soci, bensì solo quello di essere composte, per oltre la metà delle quote di partecipazione, da donne. C’è ancora molto spazio per crescere”. 

In questo modo, secondo Donne Impresa Coldiretti, si punta a raggiungere ancora più imprenditrici agricole, donne che spesso insieme ai loro mariti o familiari guidano da anni aziende dinamiche e innovative ma che hanno bisogno di aiuti per superare gli ostacoli che ancora frenano uno sviluppo più ambizioso in termini di innovazione tecnologica. “La nostra organizzazione - conclude la responsabile provinciale Donne Impresa - i nostri uffici ed i nostri tecnici sono a disposizione per fornire tutte le informazioni alle imprese attive e per quelle che vorrebbero nascere”.

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