Economia

Dossier statistico 2012 della Provincia di Pisa: i dati in sintesi

Ecco un breve riassunto dei vari aspetti analizzati nel dossier

DOSSIER STATISTICO 2012 PROVINCIA DI PISA

DATI IN SINTESI

Demografia

- 417.782 abitanti al 31/12/2010 (+8,7 per mille rispetto al 2009). Dal 2004 ad oggi la popolazione straniera è raddoppiata. 8,8 stranieri ogni 100 abitanti in provincia di Pisa; in Toscana 9,7, a Pisa 12,1. Comuni con la più alta percentuale di cittadini stranieri: Santa Croce sull'Arno (20,3%), Castelnuovo Val di Cecina (17,1%), Monteverdi Marittimo (13,9%), Pontedera (12,7%). Comuni con incidenza più bassa Lorenzana (4,5%) e Calci (4,6%).

-Gli anziani in provincia di Pisa sono 93.545, pari al 22,4% della popolazione totale. Di questi il 50,5% ha più di 75 anni. Più anziani in Alta Val di Cecina (28,6), le percentuali più basse sono in Valdera (20,9%) e nel Valdarno Inferiore (20,4%). Più donne tra gli anziani: nella classe di età 85-99 anni, le donne sono il 69,3%.

Famiglie e abitazioni

- Si contano 176.474 nuclei familiari nel 2010, formati in media da 2,37 componenti (nel 1996 la media era 2,68). 1.471 matrimoni nel 2009: il 45% con rito civile. Come nelle altre province toscane prosegue il calo annuale del numero dei matrimoni e all’interno di questi una diminuzione dei matrimoni celebrati con rito religioso.

- Forte aumento degli sfratti nel 2010, sia come richieste di esecuzione (da 882 a 2.037), sia come provvedimenti emessi (da 563 a 621) sia come sfratti eseguiti (da 91 a 294). L’incidenza degli sfratti eseguiti è di 1,67 ogni 1000 famiglie, in linea con la media regionale (gli anni passati Pisa era molto al di sotto).

Istruzione

- 50.695 iscritti nell’anno scolastico 2011/2012: 7.614 sono gli iscritti alle scuole dell’infanzia, 17.331 alla scuola primaria; 10.707 alla scuola secondaria di I grado; 15.043 alla scuola secondaria di II grado. Gli alunni stranieri sono in media l’8% del totale degli iscritti, in particolare sono circa il 6,1% nella Scuola Primaria, il 10,1% nella scuola secondaria di I grado, l’8,7% nella scuola Secondaria di II grado.

Lavoro e previdenza

- 39.524 iscritti ai centri per l’impiego al 31/12/2010: 3.287 in più rispetto all’anno precedente. Dal 2008 al 2010 la crescita è del 29,3%. Il 44,6% è iscritto al Centro per l’impiego di Pisa, il 28,8% a quello di Pontedera, il 20,9% a quello di Santa Croce e il 5,7% a quello di Volterra. Più donne tra gli iscritti:(61,0%). I disoccupati di lunga durata (12 mesi e oltre) sono ben l’83,9% del totale (33.171). Forte aumento degli extracomunitari iscritti come disponibili: dai 2.305 del 2009 ai 4.422 del 2010.

Complessivamente gli extracomunitari sono l’11,2% del totale, nel 2009 erano il 6,3%. Il 37% degli extracomunitari è iscritto al centro per l’impiego di Pisa, il 29,9% a Pontedera, il 27,22% a Santa Croce, il 5,3% a Volterra. Le nazionalità: qualche cambiamento rispetto al 2009: gli albanesi passano in prima posizione (1.179 contro i 431 del 2009) e sono adesso il 26,7% del totale. Al secondo posto i senegalesi (che erano in prima posizione) con 873 iscritti e al terzo i marocchini con 720 iscritti. Prevalgono le assunzioni a tempo determinato (56,8%); le assunzioni a tempo indeterminato pieno sono il 32,8% dei casi; le assunzioni a tempo indeterminato parziale sono il 10,4%. La mobilità In forte aumento gli iscritti nelle liste di mobilità: 4.465 (+33% rispetto al 2009).

- Nel 2010 l’INPS di Pisa ha erogato 130.095 pensioni prevalentemente di vecchiaia (54,8 %). Seguono le pensioni ai superstiti (20,7%), di invalidità civile (13,8%) e di invalidità (7,6%). L’importo medio mensile delle pensioni di vecchiaia in provincia di Pisa è di 955 euro con alcune variazioni a seconda dei territori: si passa infatti dai 1.084 dell’Alta Val di Cecina agli 892 del Valdarno e della Bassa Val di Cecina. Le pensioni/assegni sociali erogate sono il 3,1% del totale con un importo medio a livello provinciale di 330 euro. Come lo scorso anno, il numero di pensioni/assegni sociali erogati varia sensibilmente a seconda dei territori: nell’Area Pisana ci sono circa 46 pensionati sociali ogni mille abitanti, nell’Alta Val di Cecina sono circa 30. Il valore provinciale è 43.

Assistenza sociale

- La spesa sociale nel 2010 è ammontata a  €69.740.636 (+0,4% rispetto al 2009). Al primo posto c’è la spesa destinata agli anziani (49,3%) e, nello specifico, alle strutture residenziali (34,8%). Crescita dell’11,7% rispetto al 2009. Al secondo posto c’è la spesa per i disabili che assorbe il 20,2% delle risorse. Crescita del 19,7% rispetto al 2009.

- La spesa maggiore è per le RSA (Residenze Sanitarie Assistite) permanenti (53,5%) o temporanee (14,7%), seguita dall’Assistenza domiciliare diretta ADI (12,3%) e dai centri diurni (8,4%). Rispetto al 2009 la spesa per RSA permanente si riduce in tutte le zone ad eccezione della Valdera nella quale aumenta leggermente. La spesa procapite più alta è per l’inserimento permanente in RSA (18.725 euro); al secondo posto € 8.715 per un inserimento temporaneo, al terzo € 5.437 per inserimento in un centro diurno. I costi si abbassano notevolmente nelle altre tipologie di assistenza (tra i 1.000 e i 2.000 euro procapite).

- Le famiglie con minori assistiti economicamente sono passate dai 941 del 2008 ai 1366 del 2009. Nel triennio 2007-2009, nel Valdarno ci sono stati i valori più alti rispetto alle altre zone (14,7 famiglie su mille).

Giustizia

- I furti sono il 55,6% dei reati denunciati. Si tratta di una delle incidenze più alte a livello regionale preceduta soltanto da Lucca con il 55,8% di furti sul totale reati. A livello regionale i furti sono il 49,3% dei reati. Primo posto a livello regionale per denunce di furto: 2.933 furti ogni 100.000 abitanti (media regionale 2.421). Al secondo posto ci sono i “danneggiamenti”: 583 ogni 100.000 abitanti.

Terzo settore

- Associazioni: 638 organizzazioni iscritte al 30 settembre 2011: associazioni di promozione sociale 299; organizzazioni di volontariato 297; cooperative sociali 42 (7,1%). Rispetto al 2010 ci sono 13 associazioni di volontariato in più e 3 cooperative sociali in meno.

Reddito e imprese

- Crescita del reddito imponibile medio: dal 2004 al 2009 + 10,6% a livello provinciale. Reddito 2009 più alto nella zona Pisana (24.870 euro), reddito più basso nella Bassa Val di Cecina (20.168 euro).  Diminuiscono i depositi bancari: nel 2010 4.682,2 milioni di euro (nell’anno precedente erano 5.037,6). Se si analizza il dato a livello familiare notiamo ugualmente un calo sostanziale: dai 29.004 del 2009 ai 26.532 del 2010. Risparmio medio per famiglia: € 6,137,17. Si risparmia il 14,6% del reddito imponibile. A livello regionale il valore più alto è quello di Firenze (8.365,96 euro con una propensione del 16,8%). Pisa si colloca in 4° posizione.

- Analizzando la composizione del PIL per settore economico, si rileva che il 71,5% deriva dai servizi (nel 2009 era il 68,9%), il 26,7% dall’industria e l’1,7% dall’agricoltura. Il PIL pro-capite a prezzi correnti nell’anno 2010 è pari a 28.779 euro collocando la provincia di Pisa al 28°posto a livello nazionale e al 3°posto a livello regionale. Rispetto al 2009 il PIL procapite a Pisa cresce del 3,3% e Pisa recupera tre posizioni a livello nazionale (nel 2009 era 31°).

- 37.757 imprese attive nel 2010 (339 in più rispetto al 2009), la percentuale maggiore (27,9%) riguarda imprese di commercio e riparazioni, rispecchiando la media regionale e nazionale, a seguire le imprese di costruzioni (17,6%) e attività manifatturiere (12,7%).

Ambiente

- 624 kg di rifiuti urbani prodotti da un abitante della provincia di Pisa ogni anno. Chi abita nel capoluogo ne produce 767 kg, un abitante del comune di Terricciola ne produce 482. 36,5% di rifiuti differenziati in Provincia di Pisa, un valore un po’ al di sotto della media regionale che colloca la provincia esattamente a metà della classifica regionale. Nel 2009 la percentuale a Pisa era del 33,8%. In Alta Val di Cecina più rifiuti differenziati (42,3%). Il Valdarno è invece l’unica zona nella quale dal 2009 al 2010 la situazione rimane stazionaria. Comune di Vecchiano performance migliore: (67,5%). Da segnalare inoltre il notevole miglioramento di Bientina che passa da una % di differenziata del 24,5% a una % del 56,5%.

Agricoltura

- Si dimezza il numero di aziende agricole dal 2000 al 2010 (da 14.473 a 7.174). In Toscana il calo è del 38,4%. La provincia con la riduzione più bassa è Grosseto (-25,9%). Si riducono anche la superficie agricola totale e quella utilizzata (circa del 10%). Aumentano invece la superficie agricola totale media per azienda (13,6 ha) e quella Utilizzata per azienda (22,8 ha) in misura molto superiore rispetto alle altre province toscane (+83,2% contro il 40,5% a livello regionale). Utilizzazione dei terreni: non si rilevano cambiamenti di particolare rilievo in questo decennio: il 64% del terreno è destinato ai seminativi, il 23% alle legnose agrarie, 13% circa è destinato a prati permanenti e pascoli Si riduce il numero di aziende agricole destinate ad allevamenti del bestiame (da circa 48.000 a circa 10.000).

Mobilità/incidenti stradali/trasporti

- 357.122 veicoli circolavano in provincia di Pisa al 31/12/2010, di cui il 73% di auto. Al 31/12/2011 il parco veicoli è stimato a 360.335 veicoli (+0,8%) di cui il 73% sono auto. Con 625 auto ogni 1000 abitanti Pisa si colloca in 2° posizione a livello regionale. In 7° posizione invece per numero di veicoli (855 veicoli per mille abitanti). Il 55,3% delle auto è a benzina, il 37% è a gasolio, il 2,9% a metano.

- 1.493 incidenti con 2.063 feriti e 25 morti nel 2010 in provincia di Pisa. L’incidenza più alta è a Pisa (5,7 incidenti ogni 1000 abitanti), seguita da Vicopisano 5,4) e Calcinaia (5,3). Quella più bassa a Casciana terme (0,5). Nessun incidente a Chianni e Orciano Pisano. Sulle strade urbane avviene il 77,8% degli incidenti e si concentra anche il 75% dei feriti.

- 27.696 i passeggeri saliti su 1.383 corse extraurbane nel periodo marzo-maggio 2009.  La media è stata di 20 utenti per corsa. Il 25,2% è concentrato sulla linea Pisa Cascina Pontedera, il 9,5% sulla linea Pisa Tirrenia Livorno. 37.130 saliti su 1.519 corse urbane nello stesso periodo. La media è di 24 utenti per corsa.

 

 

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