Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

La Provincia in cifre: tra crisi del lavoro e aumento degli sfratti

Nel dossier statistico 2012 sono analizzati demografia, famiglia e abitazioni, istruzione, assistenza sociale, lavoro e previdenza, giustizia, terzo settore, reddito e imprese, turismo, ambiente, agricoltura, mobilità, incidentalità e trasporti

Cresciamo grazie alle migrazioni. Viviamo in nuclei familiari sempre più piccoli. Depositiamo meno soldi in banca. Cerchiamo sempre più lavoro nei Centri per l’impiego. Abbiamo visto scomparire la metà delle aziende agricole. Assistiamo ad un maggior numero di esecuzioni di sfratto. In Toscana siamo la seconda provincia con il maggior numero di auto circolanti e utilizziamo poco i mezzi pubblici.

Questi alcuni spunti di riflessione che emergono dalla pubblicazione del dossier statistico 2012 (Sesta edizione) elaborato dell’Osservatorio per le politiche sociali della Provincia di Pisa, sotto la direzione del dottor Paolo Picchi, e che permette come ogni anno di fotografare la nostra realtà territoriale con dati ed indicatori inerenti temi della demografia, famiglia e abitazioni, istruzione, assistenza sociale, lavoro e previdenza, giustizia, terzo settore, reddito e imprese, turismo, ambiente, agricoltura, mobilità, incidentalità e trasporti.

Da quest’anno le statistiche saranno visualizzabili sia in maniera statica (dal sito internet della Provincia, area tematica “Innovazione e statistica”, link “Dossier statistici) che dinamica attraverso un link che permetterà di incrociare i dati di interesse con una rappresentazione visiva georeferenziata (link “Georeferenziazione”, user: demostat password: demo).

“Alcuni dati balzano subito all’occhio - afferma la vicepresidente della Provincia di Pisa Alessandra Petreri - per esempio ci preoccupa l’aumento degli sfratti: nel 2010 le richieste di esecuzione sono passate da 882 a 2.037 e i provvedimenti emessi da 563 a 621. Anche gli sfratti eseguiti sono aumentati da 91 a 294, così l’incidenza degli sfratti eseguiti è salita a 1,67 ogni 1000 famiglie, in linea con la media regionale. Dal punto di vista demografico registriamo come connotazione positiva una forte natalità tra gli immigrati, basti pensare che a Santa Croce sull’Arno 4 bambini su 10 sono nati da genitori stranieri, segno di una sempre maggiore integrazione nel nostro territorio”.

“Abbiamo scattato una fotografia che racconta la nostra provincia, con molti delle problematicità vissute in tutto il Paese - commenta il Presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni - da questi dati la conferma della necessità di seguire sulla strada della valorizzazione delle nostre eccellenze produttive e culturali per uscire dalla stagnazione dell’economia e del mercato del lavoro”.

Entrando nello specifico delle categorie statistiche, l’assessore all’agricoltura Giacomo Sanavio rivela che “dal 2000 al 2010 il numero di aziende agricole è passato da 14.473 a 7.174, mentre aumenta la superficie agricola totale media (13,6 ha) e quella utilizzata per azienda (22,8 ha) in misura molto superiore rispetto alle altre province toscane (+83,2% contro il 40,5% a livello regionale)”. Significativa inoltre la contrazione del numero di aziende agricole destinate ad allevamenti del bestiame (da circa 48.000 a circa 10.000). "Rimettere al centro la funzione fondamentale dell'agricoltura nella produzione del cibo, sostenere il ruolo multifunzionale dell'impresa agricola per curare il nostro territorio e le sue risorse ambientali - commenta l’assessore - sono questi gli assi di politica agricola che escono confermati come essenziali dai dati del censimento. Ricostruire, per questa via, reddito all'impresa agricola e difesa della funzione produttiva del suolo. Altrimenti proseguirà la moria di aziende e la distruzione dei territori. E’ una priorità che riguarda tutti i cittadini, non solo gli agricoltori”.

Il mercato del lavoro, confermano i dati del dossier, è decisamente in una fase stagnante, contraddistinto per una domanda di lavoro piuttosto debole e disoccupazione in ascesa, in particolare per donne e giovani. A queste casistiche "più tradizionali" si aggiunge una nuova casistica rappresentata dagli over 50. “In aggiunta a ciò le rilevazioni sulle comunicazioni di trasformazione denotano il rallentarsi dei flussi di stabilizzazione dei contratti a termine e l'aumento del numero di lavoratori interessati da ammortizzatori sociali - sottolinea l’assessore al lavoro Anna Romei - le condizioni del mercato del lavoro appaiono quindi molto critiche e,  purtroppo, anche i dati del 2011 e del primo trimestre 2012 non fanno altro che confermare questo andamento, pertanto la crisi occupazionale che ha contraddistinto il mercato del lavoro in Provincia di Pisa negli ultimi tempi appare destinata a protrarsi nel tempo. Vedremo come la riforma del mercato del lavoro impatterà sul nostro territorio e dunque quali strumenti avremo a disposizione per modificare l'attuale andamento”.

Passando, infine, ai dati relativi alla mobilità e all’utilizzazione dei servizi pubblici di trasporto urbano ed extraurbano, scopriamo quanto sia ancora scarso l’appeal sui cittadini: “Sono stati appena 27.696 i passeggeri saliti su 1.383 corse extraurbane nel periodo marzo-maggio 2009 - spiega l’assessore ai trasporti e mobilità Gabriele Santoni -   la media è stata di 20 utenti per corsa. Il 25,2% è concentrato sulla linea Pisa-Cascina-Pontedera, il 9,5% sulla linea Pisa-Tirrenia- Livorno. 37.130 sono invece quelli saliti su 1.519 corse urbane nello stesso periodo. La media è di 24 utenti per corsa. Questi dati ci dicono che è prioritaria la riforma e la revisione del servizio di trasporto pubblico, attraverso politiche di incentivazione, anche alla luce del caro carburanti. Il mezzo pubblico, infatti, è oggi più che mai garanzia di mobilità per ampie fasce di popolazione”.

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