Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Nuovo Dpcm, soddisfazione da Coldiretti: "L'ok all'asporto salva 703 enoteche in Toscana"

L'associazione di categoria plaude alla decisione del premier Draghi in un'annata particolarmente difficile per l'indotto legato al vino

"Il via libera all’asporto fino alle 22.00 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25), fermo restando il divieto al consumo sul posto, salva le 703 enoteche attive in Toscana e supera l’ingiustificata discriminazione nei confronti di negozi alimentari e supermercati ai quali è correttamente consentita la vendita del vino". E’ quanto dichiara Coldiretti Toscana, dopo che il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini aveva sollecitato il necessario chiarimento del nuovo Dpcm varato dal presidente del Consiglio Mario Draghi: quello precedente del 14 gennaio infatti aveva vietato dopo le ore 18:00 la vendita con asporto.
"Si tratta di una misura importante a sostegno del vino Made in Italy fortemente colpito dalla chiusura della ristorazione con circa 200 milioni di bottiglie che non sono mai arrivati nell’ultimo anno sulle tavole dei locali costretti ad un logorante stop and go - dichiara Coldiretti - a pesare è stata anche la chiusura dei ristoranti italiani all’estero dove il vino italiano è il più esportato nel mondo ma ha subito nel corso del 2020 un calo del 3% nelle bottiglie spedite all’estero".
 
“L’identikit del settore profila una importante presenza di donne al 26,5% e giovani al 11%, con più donne a Pisa con il 35% delle 51 imprese e più stranieri a Firenze con il 12% delle imprese per un settore, quello del vino, che offre durante l’anno straordinarie opportunità di lavoro” afferma Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana.
"Le enoteche - sottolinea la Coldiretti regionale - hanno avuto negli ultimi anni una forte espansione offrendo opportunità di lavoro a molti giovani, sotto la spinta di nuovi modelli di consumo che valorizzano la ricerca della qualità e del legame con il territorio. Una tendenza che - precisa la Coldiretti - va sostenuta ed incoraggiata nel rispetto delle norme di sicurezza. Il settore del vino - conclude la Coldiretti - è già tra i più colpiti dagli effetti delle misure restrittive anti Covid con la chiusura della ristorazione dove viene commercializzato più della metà in valore delle bottiglie stappate in Italia".
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