Economia

Federico Pieragnoli (Direttore Confcommercio Pisa): “La tassa di soggiorno serve solo al comune. Nessun aiuto al turismo locale”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L'Assessore al commercio Giuseppe Forte torna sulla questione tassa di soggiorno e lo fa nel peggiore dei modi possibili, perchè riconosce apertamente che questa gabella sul turismo locale serve a ripianare le perdite del bilancio comunale. Questo è il vero motivo dell'introduzione della tassa, e questo è confermato dall'entità irrisoria dell'investimento in eventi e promozioni: appena 200 mila euro. Una miseria rispetto ai 2 milioni e mezzo che il comune prevede di incassare. Come Confcommercio Pisa abbiamo scelto di non firmare il patto proposto dal comune, certi di rappresentare la stragrande maggioranza degli imprenditori del turismo pisano. Nessun contentino economico, messo sul piatto dall'assessore Forte, avrebbe potuto indurci a firmare un accordo che non fa gli interessi delle imprese locali. Sia detto per inciso, noi non ci facciamo comprare da nessuno, tantomeno dall'assessore Forte, che nella sua qualità di assessore alle attività produttive dovrebbe tutelare al meglio il commercio e il turismo della città. Siamo rimasti soli nella difesa degli imprenditori, ma non dimentichiamo che tutte le associazioni di settore hanno firmato un documento, nella sede della Provincia di Pisa, alla presenza dell'Assessore Salvatore Sanzo, dove si esprimeva l'assoluta contrarietà all'introduzione della tassa di soggiorno. Poi, qualcuno ha cambiato idea, noi no. Quanto ai “numerosi” eventi e manifestazioni finanziate, ci piacerebbe avere dall'assessore una lista completa, soprattutto per le manifestazioni del litorale pisano. Anche quest'anno l'albero di Natale sarà addobbato e illuminato solo grazie all'investimento del nostro sindacato Balneari, mentre non abbiamo notizia alcuna di eventi natalizi promossi dall'amministrazione comunale lungo la costa. Ora, se leggiamo tutto questo alla luce degli ultimi dati ufficiali, che nel periodo gennaio settembre 2012 evidenziano 75 mila pernottamenti e 18 mila arrivi in meno a Pisa, e che nello stesso periodo, su base provinciale, i pernottamenti dei turisti stranieri si sono ridotti di 125 mila unità e 17 milioni di euro è la contrazione della spesa sul territorio, comprendiamo benissimo che la tassa di soggiorno, Trivago o non Trivago che sia, è solo un danno per il settore turistico e per gli imprenditori locali.

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