Economia

Gli Amici di Pisa: "Ecco l'Ikea. Che sia un punto di partenza per il rilancio dell'economia pisana e non un caso isolato!"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Il nostro sodalizio vuole esprimere la più convinta soddisfazione per l’arrivo di IKEA a Pisa: dalla conferma degli investimenti, al dinamismo mostrato dal Comune di Pisa, dagli interessamenti di altri soggetti istituzionali.
Da sempre gli “Amici di Pisa” hanno operato costante azione di stimolo e di critica, anche forte, per l’indecente melina che si stava consumando in quel di Vecchiano che è finita giustamente alla gogna dei media nazionali. La nostra soddisfazione è ancora più convinta dal fatto che se Pisa avesse perso l’investimento IKEA e questa avesse scelto realtà a noi vicine o peggio limitrofe, il territorio sarebbe stato comunque edificato e per Pisa non ci sarebbe stato nessun beneficio.          Dunque, bene così. IKEA rappresenta un punto di ri-partenza per un nuovo sviluppo di attività imprenditoriali, una più forte mentalità votata alle attività economiche, di un più vigoroso marketing del territorio rivolto ad imprese di ogni settore, tale da attrarre e favorire nuovi insediamenti industriali e agevolando quelle già in essere.

L’esempio dell’operazione-IKEA per noi è un altro punto di partenza per Pisa –al pari del Cantiere delle Antiche Navi Pisane per il settore cultura e turismo- una logica  da percorrere nel territorio, con atti amministrativi importanti, per far progredire gli altri rami produttivi dell’economia pisana fino a competere, per fama, con l’eccellenza di Pisa per antonomasia: l’attività delle sue tre Università. Una competizione non certamente reale ma ideale, di scopo. Che soprattutto impedirebbe il pericoloso allineamento di Pisa come città di terziario e che, aspetto tutt’altro che trascurabile, potrebbe aiutare ad assorbire un bel po’ dei ben 40mila iscritti alle liste di collocamento provinciale.

Il caso IKEA, risolto positivamente, ci fa mordere le mani per le tante occasioni di sviluppo d’impresa perse del passato. Una tra le più imperdonabili fu non aver trattenuto anni fa la Disney, intenzionata ad aprire la filiale europea “Euro Disney” nei terreni vicino a Tirrenia. Ora ne gode la campagna parigina, Marne La Vallèe, ma non le previsioni iniziali della società statunitense che, anche a causa del clima instabile in quella parte di Francia -Pisa era l’ideale-, è costretta ad incassi non sempre soddisfacenti.
Potremmo continuare con l’elenco delle aziende che sono uscite da Ospedaletto per emigrare nella zona la Bianca di Pontedera, che ha quasi doppiato quella del capoluogo per dinamismo e imprenditorialità grazie ad una politica di accoglienza amministrativa tutta da imitare. Solo lo scorso anno è stato firmato l’accordo tra il Comune di Pisa e quello di Cascina per unire le due aree industriali. Tanto tempo però è stato perso: va recuperato in fretta, partendo anche dai risultati dell’indagine sulle aree produttive di Ospedaletto-Montacchiello realizzati dalla CCIAA di Pisa del luglio 2011.
Con più industrie ci sarà più lavoro. Non possiamo abbassare lo sguardo. L’IKEA è solo il primo passo.”

IL PRESIDENTE
(DR. FRANCO FERRARO)

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