Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Imprenditoria in rosa: nei piccoli centri un'impresa su tre è guidata da una donna

Delle 9.544 imprese femminili della provincia di Pisa una su tre ha meno di tre anni di vita. Il settore più rappresentativo è quello del commercio al dettaglio, seguito a distanza dall'agricoltura e dalla cura della persona e delle famiglie

Alla fine del 2014, secondo la nota prodotta dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Pisa sui dati Infocamere-Stockview, le 9.544 imprese femminili della provincia di Pisa rappresentano il 21,8% del tessuto imprenditoriale. Un dato superiore alla media nazionale (21,6%), ma inferiore alla Toscana (22,7%) e a tutte le sue province eccettuata Firenze (20,8%). Sono i numeri delle imprese in rosa diffusi proprio a due giorni dalla Festa della Donna.

Quella dell'imprenditoria femminile è una realtà giovane e che sta mostrando di sapersi fare strada rapidamente. Ben 1.279 sono infatti le aziende femminili gestite da under 35 con un’incidenza (il 13,4%) decisamente più elevata rispetto al sistema imprenditoriale pisano nel suo complesso (10,6%). All’anagrafe delle imprese, quasi tre imprese rosa su cinque sono nate negli ultimi quindici anni ed oltre una su tre ne ha meno di cinque. Col passare degli anni cresce anche l’incidenza delle aziende in rosa. Le imprese nate negli ultimi cinque anni, infatti, rappresentano oltre il 26% delle imprese registrate nello stesso periodo: oltre 5 punti percentuali in più rispetto ai dieci anni precedenti. Un esercito molto dinamico che lo scorso anno ha visto ben 846 iscrizioni cui si sono contrapposte 707 cancellazioni non d’ufficio per un saldo che, a fine anno, è stato positivo per 139 unità.

LE DONNE PREFERISCONO L'IMPRESA INDIVIDUALE. Considerando le diverse forme giuridiche, le imprese individuali rappresentano una componente molto rilevante del sistema imprenditoriale femminile. A fine 2014, il 64,2% delle aziende femminili pisane (6.158) è costituito da imprese individuali. Ad una certa distanza seguono le forme giuridiche meglio strutturate quali le società di capitale (18,3%, 1.751) e quelle di persone (1.496, 15,7%).

SETTORI. Tra le donne che fanno impresa primeggiano commercio, agricoltura ma anche cura della persona e turismo.Dal punto di vista della consistenza numerica il settore di gran lunga più rappresentativo (con 2.237 aziende femminili registrate) è quello del commercio al dettaglio, seguito a distanza dall’agricoltura (1.152 imprese) e dalla cura della persona (centri estetici, parrucchieri, centri benessere, centri per tatuaggi) e delle famiglie (agenzie matrimoniali, servizi di sgombero, centri per la cura di animali da compagnia, organizzazione di feste e cerimonie, lavanderie) per un totale di 974 aziende registrate.
Proseguendo la graduatoria, si trovano i settori afferenti al turismo come la ristorazione ed i pubblici esercizi (792 imprese) seguiti dai servizi di alloggio (150 imprese). Buona anche la presenza femminile nel commercio all’ingrosso (537) e nell’immobiliare (505).
La presenza femminile, per ovvi motivi, è più rarefatta nell’industria. Per trovare il primo settore manifatturiero 'in rosa' è necessario scendere al settimo posto con il pelli-cuoio (279 aziende) e, più oltre, all’undicesimo, con le confezioni (158).

GEOGRAFIA DELLE IMPRESE ROSA. L’impresa parla spesso donna nelle piccole realtà della Val di Cecina e della Val d’Era. Aree dove è forte il peso del terziario e dell’agricoltura: settori dove le donne occupano una posizione di rilievo. I più elevati livelli di femminilizzazione sono infatti raggiunti a Castelnuovo di Val di Cecina, Chianni e Pomarance, Riparbella e Monteverdi Marittimo: comuni dove circa un'impresa su tre è guidata da una donna. Nelle aree dove la presenza imprenditoriale è più forte, l’azienda femminile ha un peso di rilievo solamente a Pisa: nel capoluogo il tasso di femminilizzazione è infatti al di sopra della media provinciale (22%).


“I dati che oggi diffondiamo - commenta il presidente della Camera di Commercio di Pisa, Pierfrancesco Pacini - mostrano una presenza femminile dinamica ed attenta alle evoluzioni del mercato. Le imprenditrici hanno infatti capito che il turismo ed i servizi alla persona, rappresentano giacimenti ancora da esplorare e da mettere a frutto soprattutto in una realtà come quella della provincia di Pisa che fa del sistema dell’accoglienza e dei servizi uno dei suoi punti di forza. La Camera di Commercio e la sua azienda speciale ASSEFI - prosegue Pacini - continuano a supportare le donne che vogliono fare impresa attraverso specifici percorsi di crescita e di aggiornamento professionale e con uno sportello informativo loro dedicato. Uno sportello molto apprezzato - conclude Pacini - al quale, nel 2014, si sono rivolte oltre 500 donne per avere informazioni su come avviare un’azienda e per farsi un quadro sulle agevolazioni disponibili”.

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