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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Licenziamenti alla Misericordia, i Cobas: "Colpa anche dell'arcivescovo"

Dure critiche arrivano dal sindacato sull'operato dell'arcivescovo accusato di non essere mai sceso in campo per fare chiarezza e sostenere gli stessi dipendenti. "L'ente ha preso in giro il personale per due anni" dicono i Cobas

Sono furiosi i Cobas Pisa che annunciano la decisione della Misericordia di licenziare metà del personale, attribuendo tra l'altro buona parte della responsabilità allo stesso arcivescovo, "una decisione assunta con il silenzio assenso dell'arcivescovo che è tra i responsabili morali di questa situazione", sottolineano dal sindacato che sin dall'inizio della vicenda ha lottato al fianco dei lavoratori.

I Cobas denunciano che "le responsabilità dei debiti (oltre 10 milioni di euro, ndr) ricadono non solo sui vertici passati ma su chi quei vertici li aveva collocati al loro posto e sui revisori contabili dei bilanci che non hanno svolto il loro compito di sorveglianza". "La Misericordia - prosegue il sindacato - non è stata misericordiosa con il suo personale, anzi lo ha preso in giro per due anni facendo partire in ritardo i contratti di solidarietà e non applicandoli mai con intelligenza e coerenza (a partire dalla riorganizzazione dei servizi). Assenti le stesse autorità di prefettura e magistratura che di fronte a questa situazione non hanno mai voluto scomodare la Guardia di Finanza e fare chiarezza sulle ragioni del debito, una decisione che senza dubbio avrebbe gettato un'ombra sullo stesso operato dell'arcivescovado". (fonte Ansa)

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