Economia

Vertenza Vodafone, la Cgil: "Ridimensionamento futuro della sede pisana"

Il sindacato, con il segretario provinciale SLC Raimondo Feliciano, è intenzionato a portare sul tavolo le prospettive future della sede di Ospedaletto, che nel tempo ha visto una riduzione del 30% del numero dei lavoratori

Esprime preoccupazione la SLC/CGIL per la vicenda dei 700 lavoratori dichiarati in esubero da Vodafone in Italia, di cui 11 nella sede di Pisa, e per il taglio del costo del lavoro complessivo pari a 80 milioni di euro, in vista anche di un possibile ridimensionamento futuro nell'attuale sede pisana.

"Il rischio, al di là dell'attuale procedura di mobilità, che già nel primo incontro avvenuto giovedì, ha visto delinearsi una possibile via di uscita, che escluderebbe il ricorso ai licenziamenti - afferma il segretario provinciale SLC/CGIL Raimondo Feliciano - è che l'attuale sede, già da tempo in fase di ridimensionamento, possa subire nel medio periodo ulteriori tagli".

"Le attività che negli anni si sono succedute nella sede pisana sono state  molteplici - sottolinea Feliciano - purtroppo, dal 2010, a seguito di varie riorganizzazioni aziendali, l'unica attività rimasta è quella del 190. E' chiaro, quindi, il rischio che deriva dall'avere un call-center che svolge un'unica attività, privo di alternative utili per un'eventuale ricollocazione di lavoratori in esubero. L'altro aspetto di forte timore è quello del continuo decremento dei livelli occupazionali, che hanno visto, nel giro di qualche anno, diminuire il numero degli addetti da circa 650 agli attuali 400, con un taglio di circa il 30%, dovuto principalmente alla drastica riduzione delle attività svolte nella sede di Pisa e dalle continue esternalizzazioni di attività, operate in modo massiccio dall'azienda".

"Per questo, ancora di più in questa fase delicatissima - conclude il segretario provinciale - è necessario che Vodafone presenti un vero Piano industriale che renda esplicito anche quali linee di sviluppo e di investimenti l'azienda intende attuare e come, al di là dei tagli, intende riorganizzare il lavoro nelle sedi attuali, e non un piano totalmente difensivo, che contenga solo tagli e sacrifici per i lavoratori. I prossimi incontri a partire dal quello di giovedì 21marzo ci vedranno impegnati in una discussione che avrà al centro anche questi temi".

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