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Aeroporti toscani: "Aumento passeggeri puntando su Pisa e non su Peretola"

E' la proposta lanciata dal deputato ex 'grillino' Massimo Artini che sottolinea la possibilità di incrementare il traffico civile su Pisa, trasferendo voli militari sullo scalo di Grosseto. E aggiunge: "Maggior personale sulla torre di controllo"

Trasferire l'addestramento militare a Grosseto per recuperare un sesto di voli civili in più nell'aeroporto di Pisa. E' la proposta che lancia Massimo Artini, il parlamentare ex M5S di Alternativa Libera. Il concetto, spiega il deputato, è "quello di massimizzare" lo scalo pisano. Lo scopo è quello di dar seguito ai numeri stimati nel masterplan di Toscana Aeroporti, "i 4 milioni di passeggeri in più all'anno" entro il 2030, ma solo sfruttando le potenzialità del Galilei e non quelle di Peretola, su cui è previsto un ampliamento dell'hub e una pista da 2.400 metri che, "al netto dello stravolgimento delle regole, come il Pd sta provando a fare cancellando la procedura di 'Via', non è costruibile".

Per Artini "non cogliere le possibilità economiche legate a queste stime, che equivalgono a 4 miliardi di euro di Pil in più all'anno in Toscana, sarebbe stupido. Altrettanto stupido, però, è farlo costruendo un aeroporto stravolgendo la Piana fiorentina". Perchè, dice, si possono ottenere gli stessi obiettivi economici, "sfruttando al massimo le potenzialità dello scalo pisano". Per prima cosa, "trasferendo i voli touch and go di addestramento militare, ovvero quelli in cui si atterra e si riparte, su Grosseto, che è un aeroporto civile con la possibilità di accettare c-130 e c-27 jay".

Inoltre "sarebbe opportuno fare un ragionamento sull'utilizzo della torre di controllo militare di Pisa. Nel raffronto con l'operatività di Linate, uno scalo analogo, emerge che con più personale, e quindi più possibilità di turni, si potrebbe recuperare il 15% di movimenti in più, tornando cioè ai livelli del 2008-2012". Due misure che insieme potrebbero già incrementare "di circa 1.600.000 i passeggeri all'anno in transito dal Galilei".

Per Artini, inoltre, "si potrebbe cominciare a pensare a sfruttare entrambi i versi della pista, che con il volo strumentale oggi è utilizzata solo dal lato mare". Misure che rimpiazzerebbero i volumi previsti su Peretola, tanto che "i finanziamenti potrebbero essere dirottati sulla tratta ferroviaria Firenze-Pisa, al servizio cioè di tutti i cittadini che insistono su quell'area". (Agenzia Dire)

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