Economia

Aeroporto, Enac dice sì alla pista fiorentina di 2400 metri: Pisa insorge

Immediata la reazione del sindaco Marco Filippeschi che chiede alla Regione di fare la sua parte. Positivo invece il commento di Corporacion America, favorevole ai 2400 metri di pista per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati

Un presidio di fronte all'aeroporto di Pisa lo scorso maggio

Brutte notizie per l'aeroporto 'Galileo Galilei' di Pisa. L'Ente Nazionale Aviazione CIvile ha infatti dato il proprio sì ai 2400 metri di lunghezza per la pista dello scalo fiorentino di Peretola, una decisione che per la compagine pisana pesa come un macigno sul futuro sviluppo del 'Galilei'.

Oggi, informa una nota, nel corso del Consiglio di Amministrazione, il direttore generale ha presentato una relazione in merito alle ragioni alla base della scelta operata dalla competente struttura tecnica dell'Ente sulla lunghezza che caratterizzerà la nuova pista di volo dell'aeroporto di Firenze Peretola, stabilita appunto in 2400 metri. "Da una analisi di previsione, infatti - spiega la nota - il bacino di traffico che interesserà al 2030 la Regione Toscana sarà di circa 12 milioni di passeggeri. Il piano di sviluppo di Pisa già approvato da ENAC e in corso di perfezionamento fissa come dato di capacità di questo scalo 6,5 / 7 milioni di passeggeri. Per differenza, pertanto, nell'altro aeroporto del sistema integrato della Toscana, ovvero quello di Firenze, dovrebbero poter essere gestiti 4,5 / 5 milioni. Sotto l'aspetto ambientale l'ENAC, sulla base degli studi finora condotti anche attraverso le simulazioni delle impronte a terra delle curve isofoniche, ha verificato che l'impatto acustico generato sul territorio circostante è tale da non interessare ulteriori insediamenti con carichi antropici di tipo residenziale rispetto all'ipotesi di una pista di 2.000 metri". Il CdA ha condiviso la scelta operata, dando mandato agli uffici di procedere con l'istruttoria del Master Plan in corso.

SINDACO. Immediata la reazione pisana. "La decisione annunciata dall’ENAC è immotivata e inaccettabile, è una forzatura e una lacerazione del sistema dei rapporti istituzionali, calpesta la podestà della Regione e mi pare che vada oltre le competenze di un’autorità di regolazione". Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi commenta la decisione del Consiglio d’Amministrazione dell’Ente Nazionale Aviazione Civile che oggi (lunedi 23 settembre) ha dato il suo “via libera” alla pista da 2.400 metri. "Potremmo divertirci a citare le dichiarazioni contraddittorie del presidente Vito Riggio, ma purtroppo però si tratta di una cosa seria - ha sottolineato il primo cittadino - non si può subire una prepotenza fatta secondo un copione già scritto. Non è vero che AdF ha fatto una proposta di Master Plan corrispondente alla decisione annunciata nell’informativa. AdF ha la responsabilità di aver introdotto e poi mantenuto un’ambiguità a suo tempo fortemente contestata dal presidente Enrico Rossi e da un vasto schieramento, ma ha riproposto sul tavolo dell’ENAC una pista di 2000 metri che corrisponde ad una capacità di 4 milioni e 300 mila passeggeri. In sostanza quella prevista dalla pianificazione aeroportuale regionale. Invece, la pista di 2400 metri porta, a regime, ad una capacità di almeno 6 milioni di passeggeri, in contrasto con l’equilibrio e la specializzazione del sistema aeroportuale toscano".
"Le limitazioni urbanistiche, ambientali e di capacità volute dal Consiglio Regionale e contenute nel PIT approvato in via definitiva sono corrispondenti alla portata della pista di 2000 metri, lunghezza sulla quale l’ENAC non aveva obiettato quando il PIT fu adottato. Poiché dunque - conclude Filippeschi - non si tratta di valutazioni fatte riguardo alla sicurezza dei voli, ci aspettiamo che Corporacion America, per il ruolo che oggi può svolgere, affianchi la Regione Toscana, risolva l’ambiguità e tolga ogni alibi all’ENAC e a chi oggi vuol fare una forzatura tanto pesante quanto ingiustificata. La Regione ha un credito importante di coerenza da esigere: è il momento di vantarlo".

CORPORACION AMERICA. Sulla decisione di Enac interviene anche il management di Corporacion America, la società del magnate argentino Eduardo Eurnekian, protagonista in estate della scalata su Adf e Sat, le due controllanti degli aeroporti di Firenze e di Pisa. "Corporacion America - si legge in un comunicato diramato a distanza di pochi minuti rispetto al CdA dell'ente - prende atto dell'Informativa Enac in merito alla scelta della lunghezza della nuova pista dell'aeroporto di Firenze di 2.400 metri. Il gruppo ha più volte ribadito l'importanza dell'approvazione di una pista con caratteristiche fisiche e di sicurezza tali da consentire il raggiungimento di 4,5 milioni di passeggeri entro il 2030, come comunicato al mercato". "Qualsiasi soluzione che non dovesse consentire il raggiungimento di tale obiettivo - mettono in guardia gli argentini - provocherebbe inevitabilmente uno stop al piano di investimenti previsto con gravi ripercussioni sia per il progetto di sviluppo dell'aeroporto sia per il processo volto alla creazione del sistema aeroportuale Toscano. Corporacion America Italia - è la chiosa finale - auspica un'approvazione in tempi brevi da parte di Enac del master plan tale da porre Adf nelle condizioni di perseguire il proprio piano di sviluppo preservando contestualmente gli obiettivi di Sat-Aeroporto di Pisa".



 



 

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