Giovedì, 23 Settembre 2021
Economia

Mercato immobiliare: a Pisa restano stabili i prezzi delle case

Secondo i dati del portale idealista.it, la flessione dei costi delle abitazioni è stata lieve a Pisa (-0,9%). I cali maggiori a Padova (-16,4%), Bari (-7,1%) e Roma (-6,6%). Il parere dell'esperto

Pisa si difende nella giungla dei ribassi dei prezzi delle case che hanno registrato un calo medio nell’ordine del 5% nel corso del 2012, secondo i dati del portale immobiliare idealista.it.

DATI. Nell’ultima rilevazione dell’anno appena trascorso, su un campione di 44.189 annunci del portale, solo 4 dei 39 capoluoghi italiani (quelli per cui è stato possibile monitorare l’andamento dei prezzi nell’arco degli ultimi 12 mesi) chiudono l’anno in terreno positivo. E se il record negativo spetta a Padova con il -16,4%, Bari (-7,1%) e Roma (-6,6%), Pisa è la seconda città con i ribassi più esigui dopo La Spezia (-0,8%). Se infatti il prezzo medio al mq si attestava a dicembre 2011 su 3.167 euro, un anno dopo (dicembre 2012) si parla di un leggero calo (3.139 euro) che in percentuale significa -0.9%. Davvero una variazione minima se si considera il -5,3% di Firenze e il -6,6% di Livorno.

I dati trimestrali (settembre-dicembre 2012) parlano invece addirittura di una variazione positiva (0,8%). Se infatti a settembre 2012 un appartamento al mq costava in media 3.113 euro, a dicembre appunto il prezzo era leggermente superiore (3.139 euro).

Dunque variazioni, sia su base annuale che trimestrale, di poco conto visto il panorama degli altri capoluoghi di provincia.

L'ESPERTO. Secondo Vincenzo De Tommaso, ufficio studi idealista.it: “E' stato un anno difficile per chi ha cercato di vendere casa, come testimonia la brusca frenata delle compravendite che ha prodotto la prima decisa contrazione prezzi degli immobili. Quello dei mutui resta un nodo difficilmente districabile a breve termine, e se il meccanismo si inceppa sullo scoglio del rapporto rata/reddito significa che i redditi sono troppo bassi e che i prezzi di mercato sono ancora disallineati. In un contesto che non lascia intravedere prospettive di rilancio occupazionale e dei redditi, almeno per il 2013, la pressione ricadrà sui proprietari. Quei proprietari che fino a oggi non hanno avuto fretta di vendere, adesso potrebbero essere indotti a farlo dal momento che il loro patrimonio immobiliare richiede un continuo sforzo economico per essere mantenuto dopo l’Imu e con la prospettiva di nuovi aumenti dovuti alla riclassificazione degli estimi catastali. Ma è certo che sul fronte dei prezzi il margine di trattativa sarà molto ampio, così per chi ha dei risparmi e potrà accedere al credito potrebbe essere l’anno giusto per acquistare a prezzi vantaggiosi”.

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