Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Peccioli, progetto 'Fondi rustici': cittadini protagonisti per creare un complesso turistico

E' stata presentata nella sede di Confartigianato l'iniziativa promossa da Belvedere spa, che prevede la ristrutturazione e la valorizzazione di 900 ettari e 40 casali, contando sulla partecipazione di piccoli investitori

Si è tenuto ieri mattina, presso la sede provinciale di Confartigianato Imprese Pisa, l’incontro dal titolo 'Fondi Rustici, un grande bene comune'. All’iniziativa hanno partecipato diversi imprenditori e artigiani associati alla confederazione di Pisa. Dopo una breve introduzione del presidente di Confartigianato, Romano Pucci, sull’importanza della valorizzazione del territorio locale, Renzo Macelloni, presidente di Belvedere S.p.A. Peccioli, ha illustrato il progetto.

Il piano di lavoro prevede la ristrutturazione e la valorizzazione di 900 ettari e 40 casali, per dar vita ad un complesso turistico nella zona di Peccioli.

Sono tante le idee messe a rassegna dal programma, tutte volte allo sviluppo del territorio e alla creazione di una maggiore partecipazione dei cittadini della valdera ai processi di crescita. Il modello che verrà seguito sarà quello dell’azionariato diffuso, già contemplato nell’esperienza di Belvedere S.p.A.

“Senza idee non c’è crescita, ma è vero anche che per raggiungere risultati positivi occorre saper portare avanti con caparbietà progetti come questo” ha dichiarato Renzo Macelloni.  Il progetto si basa su una strategia valida che prevede la partecipazione di piccoli investitori, un impulso proveniente 'dal basso', che funziona con le sole forze locali perché le risorse raccolte sul territorio e su di esso impiegate producono fin da subito effetti benefici e duraturi per lo sviluppo economico e sociale del territorio stesso.

A tutti i soci sarà quindi offerta la possibilità di una partecipazione attiva alla vita della società, attraverso strumenti di informazione il più possibili aggiornati e capillari.

Anche il direttore di Confartigianato, Paolo Margheri, si è mostrato favorevole alla diffusione dell’iniziativa: “Informeremo i nostri associati, perché siamo convinti che questa sia un’opportunità positiva per le Pmi afferenti al nostro circuito”.  Gli interessati potranno aderire non solo come investitori ma anche come portatori di servizi e prodotti, partecipando così al processo di ristrutturazione stesso degli immobili. L’idea è quella di creare una rete di servizi che abbia il ruolo di favorire il turismo nella zona prescelta. Una risposta concreta alla crisi globale, che cerca di generare valore tramite il supporto delle famiglie residenti, di imprese e amministrazioni locali.

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