Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Sole 24 Ore, vivibilità delle province: troppo alta la criminalità a Pisa

La ricerca pubblicata dal quotidiano ha analizzato la qualità della vita nelle province italiane. Pisa si trova in 42ma posizione nella graduatoria complessiva: stessa posizione dello scorso anno

La tradizionale ricerca del Sole 24 Ore giunta alla 22ª edizione sulla qualità della vita nelle diverse province italiane indica Pisa al 42° posto (al 7° tra le toscane) su 107 complessive (tre di recente costituzione sono state escluse): la posizione è invariata rispetto a quella dello scorso anno. Al primo posto troviamo Bologna, all'ultimo Foggia. In Toscana si vive meglio a Firenze, seguita da Siena, in fondo alla graduatoria troviamo Massa Carrara. La classifica è stata stilata sulla base di 36 indicatori distribuiti in sei macro-aree: tenore di vita, affari e lavoro,servizi e ambiente, ordine pubblico, struttura anagrafica e tempo libero.

Pisa risulta al 52° posto per quanto riguarda il tenore di vita (guida Treviso, chiude Napoli). Per affari e lavoro la nostra provincia si trova al 47° posto (al primo Ravenna, all'ultimo Agrigento). Si posiziona bene Pisa (5° posto) in servizi, ambiente e salute (svetta Trieste, chiude Crotone) dove rispetto alla media spicca la velocità della giustizia ed il numero elevato di asili. Per quanto riguarda la struttura anagrafica invece Pisa è al 44° posto, pesa negativamente in questo caso il numero alto di coppie in crisi.
Sul capitolo sicurezza nota tremendamente negativa: 103ª la posizione, troppo elevati microcriminalità, rapine, appartamenti svaligiati e frodi informatiche (Oristano la provincia più sicura, Milano all'ultimo posto). Capitolo tempo libero: Pisa al 43° posto in una classifica che vede tra le prime tre posizioni Rimini, Firenze e Livorno; in questo caso da segnalare nel nostro territorio il buon numero di spettacoli teatrali offerti, ma troppo basso il numero di sale cinematografiche presenti.                                                                                                                      

All'interno del dossier del Sole 24 Ore è riportata anche l'indagine sul "sentiment dei cittadini" che si sono espressi su svariati temi.
Dati positivi arrivano per quanto riguarda la percezione dell'incremento dei prezzi nell'ultimo anno: Pisa si colloca in quarta posizione. Vale a dire che solo l'8,9% delle persone intervistate dal sondaggio di IPR Marketing percepisce nella nostra provincia il peso del carovita. E sono altre tre le province toscane in cui l'incremento dei prezzi è poco avvertito: Prato, Pistoia, Lucca. Sentiment opposti invece a Siena che chiude la classifica italiana all'ultimo posto con ben il 29,2% di persone che afferma di aver avvertito un aumento dei prezzi nel corso dell'ultimo anno.

Si salva Pisa anche per quanto riguarda la percezione della gravità attribuita al problema del lavoro: si trova infatti in 23ª posizione sulle 110 province dello stivale. Bene anche per quanto riguarda la percezione del miglioramento della qualità della vita rispetto a due/tre anni fa, classifica in cui Pisa ricopre la 14ª posizione con il 10,5% di persone che dichiara di aver avvertito progressi. In quart'ultima posizione Livorno (2,3%).

A metà classifica la provincia pisana per quanto riguarda i problemi relativi a servizi, assistenza, ambiente e inquinamento e per quanto riguarda l'indice di insoddisfazione per le strutture e l'offerta di attività per il tempo libero. Decisamente male invece la percezione della gravità della situazione per quanto riguarda problemi di criminalità e ordine pubblico: Pisa si trova in 95ª posizione (su 110) con il 15,9% di intervistati che sentono insicura la città, dato che rispecchia effettivamente l'alto numero di reati denunciati. Apre la classifica Belluno con appena l'1%.

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